26 settembre 2020
Aggiornato 20:00
Calcio - Serie A

La verità in 7 giorni, ma tra Donnarumma e il Milan qualcosa si è rotto

La settimana delle decisioni per Gigio è iniziata con la scelta di posticipare gli esami di maturità e rispondere alla convocazione del Ct Di Biagio per gli Europei Under 21. Entro sette giorni però è attesa la risposta più importante: finalmente sapremo se Donnarumma firmerà il prolungamento di contratto con il Milan o finirà sul mercato.

MILANO - La notizia positiva per i tifosi rossoneri è che Gianluigi Donnarumma sembra aver iniziato a mettere in fila i propri pensieri e a prendere decisioni importanti per il suo futuro, almeno quello più immediato. Ancora nulla riguardo la scelta di apporre il proprio prezioso autografo sulla proposta di contratto da quasi 5 milioni di euro netti l’anno messa sul piatto dall’Ac Milan, ma anche sul quel fronte la risposta definitiva del clan Donnarumma è attesa all’inizio della prossima settimana, alla vigilia della partenza per i Campionati Europei Under 21 che prenderanno il via in Polonia il 16 giugno.

Ora la Nazionale
Tra le prime decisioni prese da Gigio nelle ultime ore, infatti, c’è quella di posticipare gli esami di maturità a luglio, rispondere alla convocazione di mister Di Biagio, ct dell’Under 21 azzurra, e partecipare alla competizione continentale di categoria. Non prima però di aver ottemperato ai suoi obblighi con la Nazionale maggiore in vista del duplice impegno con Uruguay (amichevole in programma stasera a Nizza che Donnarumma disputerà da titolare) e Liechtenstein (match di qualificazione ai Mondiali 2018 previsto per l'11 giugno a Udine).
Al termine di questa duplice tornata con la Nazionale maggiore, Gigio Donnarumma scioglierà le riserve sul suo futuro e comunicherà ai dirigenti del Milan la sua decisione definitiva. Si saprà quindi se il fenomenale estremo difensore di Castellammare di Stabia firmerà la proposta di rinnovo messa sul piatto dal Milan oppure andrà allo scontro frontale con Fassone e Mirabelli e finirà inevitabilmente sul mercato.

Proposta che non si può rifiutare
Forse però è il caso di fare un po’ di chiarezza sulla vicenda più intricata dell’estate calcistica. Innanzitutto occorre sottolineare che l’ultimo tentativo messo a punto da Massimiliano Mirabelli per tentare di scuotere la coscienza di mister Raiola (la puntatina a Montecarlo per un summit alla presenza di Gigio) è ai confini della decenza: un'offerta di stipendio da quasi 5 milioni di euro l’anno per un baby prodigio di 18 anni - prodigio, ma pur sempre baby - è seconda solo alla sconveniente risposta dell’entourage del calciatore: «Vi faremo sapere». Una reazione che ha lasciato basiti tutti i tifosi rossoneri, quel popolo adorante che negli ultimi 18 mesi ha incoronato Gigio idolo incontrastato della piazza, il calciatore a cui consegnare incondizionatamente il proprio cuore e la propria fede, l’ideale bandiera presente e futura del Milan, il volto pulito e genuino del calcio moderno.

Amore perduto
Quello che purtroppo i diretti interessati, l’ineffabile Mino Raiola ma anche il silenzioso Gigio, non hanno forse considerato è che un amore così grande, a seguito di una brutta delusione, fa presto a trasformarsi in rancore, rabbia, risentimento, disprezzo. Basta fare un giro d’orizzonte sui social network per capire che Donnarumma ha perso quell’aura di magia, quello scudo di intangibilità che il popolo rossonero gli ha amorevolmente riconosciuto fin da quel 25 ottobre 2015, giorno di Milan-Sassuolo e dell’esordio di Gigio. Ed è un peccato, un gravissimo peccato. Il ragazzo poteva contare su un credito infinito, una pressochè totale immunità, un specie di salvacondotto di quelli che i tifosi concedono ai propri beniamini una volta ogni 30 anni. Ora tutto sembra cambiato e la colpa è solo dei diretti interessati, Gigio e chi - finora - l’ha mal consigliato. 

Gigio mal consigliato
Ora è lecito chiedersi come andrà a finire e forse non tutto è perduto. Magari un’improvvisa illuminazione da parte di Gigione o della sua famiglia spariglierà le carte in tavolo e costringerà Raiola ad accettare il fatto compiuto. Oppure chissà, in un rigurgito di autocoscienza, il procuratore di Nocera Inferiore si renderà conto di aver forzato troppo la mano e farà tre passi indietro tendendo la mano al Milan. Di sicuro questa situazione è stata gestita nella maniera peggiore possibile e ad uscire sconfitto è proprio il rapporto d’amore sconfinato tra Donnarumma e i suoi tifosi. Mino Raiola sarà anche bravissimo nella moltiplicazione dei soldi e dei bonus, ma i danni fatti tra Gigio e il Milan sono incalcolabili e qualcuno alla fine dovrà chiedergliene conto.