15 gennaio 2021
Aggiornato 22:00
La tensione tra i due lati del box fa parte del passato

Pirro, nuovo coach di Jorge Lorenzo: «In Yamaha soffriva Valentino Rossi»

Michele, collaudatore della Ducati e neo-consigliere del campione maiorchino, rassicura il suo pilota: «Il 2016 è stato un anno difficile per lui, ma qui l'atmosfera è più familiare, lavoriamo tutti per fargli vincere il titolo mondiale»

Michele Pirro parla con Jorge Lorenzo
Michele Pirro parla con Jorge Lorenzo Ducati

ROMA – Diciassettesimo, ottavo e nono. Nei primi tre giorni di test pre-campionato a Sepang, Jorge Lorenzo non ha certo brillato per i suoi risultati. Ma la Ducati non è preoccupata per questo esordio in salita del suo matrimonio con il campione maiorchino: piuttosto, trae ottimismo dalla crescita manifestata da Por Fuera già nell'arco di poche sessioni, consapevole che per trovare la giusta intesa con la nuova moto occorrerà ancora tanto tempo e tanto lavoro. «Jorge ha guidato la Yamaha, che è una moto piuttosto diversa, per parecchi anni – commenta Michele Pirro, collaudatore della Rossa di Borgo Panigale, al sito specializzato internazionale Motorsport – Tuttavia, nell'ultima giornata a Sepang è tornato al massimo livello. Sulla Ducati ha percorso solo cento giri, mentre sulla Yamaha ne ha già fatti migliaia. Tuttavia, sono sicuro che Lorenzo lotterà per la vittoria in Qatar, nel primo Gran Premio della stagione».

Lungo apprendistato
Oltre ad essere test rider, il 30enne pilota di San Giovanni Rotondo è stato incaricato dalla casa bolognese di ereditare il ruolo che fu di Wilco Zeelenberg alla Yamaha: quello di coach e consigliere nel box di Lorenzo: «La Ducati è come una famiglia per me, e se l'obiettivo è aiutare Jorge a diventare campione, sono pronto a dare il massimo – promette Pirro – Se dovrò aiutarlo nelle prove, allora lo farò, visto che ho passato molto tempo a girare su queste moto. Al momento sto cercando di spiegargli che, sulla Ducati, il segreto è imparare passo dopo passo. Non è una moto facile con cui andar forte dall'inizio, come era abituato a fare sulla Yamaha».

Basta scontri
Nel cambio di squadra, però, un primo miglioramento il cinque volte iridato lo ha già notato: quello dell'atmosfera. Il rapporto da separati in casa che ha dovuto subire fino alla passata stagione con Valentino Rossi ora è dimenticato: a Borgo Panigale ha trovato una scuderia di cui è leader indiscusso, che lavora compatta con l'unico obiettivo di farlo vincere: «L'anno scorso non è stato facile per lui alla Yamaha, per via degli eventi di fine 2015 e della profonda influenza di una figura come Valentino – conclude il suo nuovo coach – Jorge lo soffriva. Alla Ducati troverà un'atmosfera molto più familiare, dove tutti lo aiuteranno a vincere il campionato del mondo. Qui, l'intero team lavora e dà tutto se stesso per mettergli a disposizione la miglior moto possibile, e a quel punto vogliamo solo che lui apra il gas!».