14 dicembre 2019
Aggiornato 19:00

Ci risiamo: Lorenzo dichiara guerra al compagno Dovizioso. Come ai tempi di Vale...

La frustrazione di vedersi sempre battuto e le continue punzecchiature di Andrea hanno fatto esplodere Jorge. Che, come suo solito, ha perso il controllo

I due piloti della Ducati, Jorge Lorenzo e Andrea Dovizioso
I due piloti della Ducati, Jorge Lorenzo e Andrea Dovizioso Ducati

TERMAS DE RIO HONDO – Era solo questione di tempo. Lo sapevano tutti che, dietro ai sorrisi di circostanza a favore di telecamera, tra Andrea Dovizioso e Jorge Lorenzo la realtà della convivenza nel box Ducati fosse tutt'altro che idilliaca. E che la rivalità, prima o poi, fosse destinata a scoppiare, per giunta conoscendo il caratterino del campione maiorchino, che fin dai tempi di Valentino Rossi non ama avere un compagno di squadra (sempre italiano, per giunta) che gli stia davanti a parità di moto.

Scoppia la bomba
Forse, però, quello che nessuno si aspettava è che la situazione precipitasse già ora, dal secondo Gran Premio della stagione, in Argentina. Eppure è andata proprio così Vuoi per le difficoltà di adattamento alla Desmosedici di cui non si è ancora liberato, vuoi per i risultati che latitano, vuoi per le trattative per il rinnovo che si fanno sempre più in salita (il suo nuovo contratto prevederà come minimo una notevole riduzione di stipendio, per permettere alla Rossa di dare il meritato aumento proprio a Desmodovi). O vuoi per le continue punzecchiature di Andrea, che prima lo aveva ironicamente accusato di aver cercato il tempo solo nei test, poi aveva lasciato intendere di aver capito la causa delle difficoltà di Jorge con la moto bolognese, infine ha ammesso che un divorzio tra la sua squadra e il pilota spagnolo non lo stupirebbe. Insomma, dai e dai, Lorenzo è arrivato al limite, e come sempre è accaduto nel corso della sua carriera, quando si è sentito messo in discussione sul piano personale, ha perso il controllo delle sue parole, lasciandosi scappare un'autentica dichiarazione di guerra. «Dovi è molto intelligente, no? Praticamente capisce sempre tutto – ha risposto con sarcasmo alle domande dei giornalisti televisivi spagnoli di Movistar Tv – Lui, durante tutta la mia carriera, ha sempre cercato di indebolire il mio morale, e sta continuando a farlo anche ora che è il mio compagno di squadra. Non è una novità per me. Ci ha sempre provato, guardatelo: questo è il rapporto che abbiamo attraverso la stampa. Ma va tutto bene».

Retromarcia finale
Insomma, con una sola frase, il cinque volte iridato ha dissotterrato l'ascia di guerra con Dovizioso, riattizzando il fuoco che covava sotto la cenere, quello di una rivalità che risale a moltissimi anni orsono. I due, infatti, si sono incontrati e scontrati in più occasioni: fin da giovanissimi, quando entrambi correvano nel campionato europeo di classe 125, per poi spostarsi insieme al Motomondiale 125 (dove vinse Andrea) e alla 250 (dove vinse Jorge). Infine in MotoGP dove, ironia della sorte, i due hanno finito per ritrovarsi nello stesso team. Forse, temendo di turbare troppo l'armonia di una squadra che deve lavorare insieme (almeno fino alla fine di questa stagione), Lorenzo ha poi bruscamente frenato aggiungendo una chiosa rassicurante alla sua intervista: «Lui è un ragazzo tranquillo, abbiamo una relazione cordiale e da quel punto di vista va tutto bene. Siamo qui per vincere gare e campionati, non per trovarci degli amici: quelli li cerchiamo fuori dal paddock». Ma ormai quelle dichiarazioni di fuoco erano state pronunciate. E da oggi nulla, nel box della Ducati, potrà più essere come prima.