24 maggio 2022
Aggiornato 15:00
Dopo il rifiuto di Casey Stoner, ripiega sull'altro test rider

Jorge Lorenzo migliora, grazie ai consigli del nuovo coach Michele Pirro

Dal diciassettesimo posto del lunedì, in soli due giorni il neo-pilota della Ducati è risalito al nono: «Risultato non fantastico, ma siamo cresciuti già molto». Merito anche del collaudatore, che ha scelto come consigliere al box

Michele Pirro al fianco di Jorge Lorenzo al box Ducati
Michele Pirro al fianco di Jorge Lorenzo al box Ducati Foto: Michelin

SEPANG – È cominciato malissimo, ma il matrimonio tra Jorge Lorenzo e la Ducati sta migliorando di giorno in giorno. Disperso in diciassettesima posizione lunedì, nella seconda giornata di test Por Fuera ha limato otto decimi al suo riscontro cronometrico, per poi abbassarlo di altri sette nel terzo e ultimo turno di oggi, tanto da infilarsi in nona posizione. «Un'altra grande sessione per noi – commenta il campione maiorchino – Il risultato non è fantastico, ma anche oggi ho migliorato molto il tempo e la comprensione della moto. Ogni volta mi sento sempre meglio e vado più forte». Il programma del mercoledì prevedeva le prove di ulteriori nuove componenti sulla Desmosedici GP17 e una simulazione di gara finale durata 19 giri: «Non è stata perfetta, perché non avevamo aggiustato la moto, ma sono stato contento di poter fare più tornate di fila e ho capito molte cose. Abbiamo già cambiato tanto: io ho imparato a guidare in modo più aggressivo, sia con il gas che in frenata, e anche la moto deve migliorare in alcune aree che Gigi Dall'Igna e gli ingegneri sanno già. È solo questione di tempo: al primo giorno sono rimasto scioccato, ma in sole quarantott'ore siamo cresciuti tanto. E siamo veloci, anche se ancora distanti dal limite».

Al suo fianco c'è Michele Pirro
Dietro a questi repentini miglioramenti del duo Lorenzo-Ducati, però, non ci sono soltanto il cambio dello stile di guida e l'evoluzione della moto. Jorge, infatti, ha trovato anche un nuovo coach al suo fianco nel box, che ha ereditato il ruolo che fu di Wilco Zeelenberg alla Yamaha. Gli amici Casey Stoner prima e Max Biaggi poi gli hanno detto di no, ma il cinque volte iridato ha ripiegato su Michele Pirro. Con il suo collaudatore, lo spagnolo ha stretto un rapporto sempre più stretto, tanto da visitare la sua casa di Cesena e, alla fine, da sceglierlo come suo braccio destro. «Wilco era una persona e un consigliere incredibile – ha raccontato – Sa spiegarsi molto bene ed è anche grazie a lui se sono diventato campione del mondo. Ma sono rimasto molto sorpreso da Michele, così alla fine ho deciso di sceglierlo come analista, perché guida la mia stessa moto e con tempi competitivi. Sa esattamente cosa fare per agevolare il mio adattamento, perché è in Ducati già da cinque anni, e all'inizio ha avuto gli stessi miei problemi, visto che anche lui preferisce portare più velocità in curva. Quindi ha iniziato a darmi consigli che in pista hanno funzionato. Sono molto contento di Michele e insieme potremo formare un ottimo team». Un team potenzialmente da titolo mondiale? «Per il campionato non so, ma già al momento siamo in grado di vincere delle gare – conclude Lorenzo – Per vincerne di più dovremo concentrarci su alcuni dei punti che devono migliorare. Poi i risultati arriveranno».