27 febbraio 2020
Aggiornato 19:00
Un altro candidato si sfila dalla corsa per il dopo Rosberg

Flavio Briatore gela la Mercedes: «Fernando Alonso non verrà da voi»

Lo storico manager del due volte campione del mondo stoppa i tentativi delle Frecce d'argento di strapparlo alla McLaren: «Possibile che quando si libera un volante si pensi sempre a Fernando? C’è un contratto e lo rispettiamo»

Fernando Alonso
Fernando Alonso

ROMA – Si stringe di giorno in giorno il cerchio dei possibili sostituti di Nico Rosberg. Quando è partito il toto-nomi, subito dopo l'annuncio shock del campione del mondo uscente, i candidati al sedile della Mercedes erano tanti, ma i più prestigiosi si sono (o sono stati) via via sfilati dalla corsa. Il primo ad uscire è stato Sebastian Vettel, quando il team principal Toto Wolff ha spiegato di non voler scatenare una guerra contrattuale con la rivale Ferrari: «Non vorremmo che i nostri piloti se ne andassero quando si presenta loro una nuova opportunità. Per questo esistono i contratti, e noi li rispettiamo». E lo stesso pilota tedesco, del resto, ha dichiarato amore a Maranello: «Io voglio vincere in Ferrari».

Il gran rifiuto
L'altra ipotesi più affascinante era quella di Fernando Alonso, che avrebbe avuto così l'opportunità di tornare a guidare una monoposto vincente, al fianco dell'ex compagno-rivale Lewis Hamilton. Una pazza idea che sembrava solleticare parecchio lo stesso Wolff: «Bisogna considerare Fernando. È un pilota che rispetto molto, che combina talento, velocità ed esperienza. Ha tutto quello che ci serve». A frenare, però, stavolta è stato Flavio Briatore, storico manager del pilota spagnolo: «Possibile che quando si libera un volante si pensi sempre a Fernando? – ha ribattuto alla Gazzetta dello sport – C’è un contratto e lo rispettiamo». Anche il due volte campione del mondo, insomma, preferisce onorare i suoi obblighi contrattuali con la McLaren piuttosto che afferrare il treno in corsa dei campioni del mondo. E pazienza se in passato stracciò già un accordo, ai tempi della Ferrari: «La situazione era diversa e noi avevamo un patto con Montezemolo: se nel 2014 non fosse arrivato il Mondiale, saremmo stati liberi – prosegue Flavio – E Luca mantenne la promessa. È vero che Marco Mattiacci (allora team principal della Rossa, ndr) ci offrì un rinnovo triennale, ma rifiutammo».

I superstiti
Come accadde per i dieci piccoli indiani del famoso romanzo giallo, dunque, anche la lista dei potenziali piloti della Mercedes inizia a ridursi all'osso. Restano in piedi sostanzialmente i soli Valtteri Bottas, gestito proprio da Toto Wolff ma anch'egli attualmente legato da un altro contratto alla Williams, e Pascal Wehrlein, del quale però sia il team principal che Lewis Hamilton hanno lamentato l'inesperienza. Alla fine, però, un nome bisognerà pur sceglierlo...