6 dicembre 2019
Aggiornato 01:30

Ferrari, Mercedes e Red Bull: a Singapore finalmente è lotta vera

Rossa a un passo dalla vetta. Frecce d'argento azzoppate dall'incidente di Rosberg e dal guasto idraulico di Hamilton. Lattine favorite, ma oggi dietro alle due dirette rivali. Marina Bay ci regala il primo GP davvero combattuto

Kimi Raikkonen in azione nelle prove libere a Singapore
Kimi Raikkonen in azione nelle prove libere a Singapore Ferrari

SINGAPORE – Bisognava volare fino a Singapore per trovare un circuito che restituisse un po' di imprevedibilità a questa sclerotizzata Formula 1. Un circuito «classico moderno», come lo ha definito Sebastian Vettel, che qui ha vinto per ben quattro volte, le cui caratteristiche peculiari (le strade tortuose, le barriere vicine vicine alla pista come in ogni circuito cittadino che si rispetti, le temperature più basse di una gara notturna) sono riuscite a dare la tanto sospirata scossa ai rapporti di forza tra i top team. E a consegnarci il primo Gran Premio dell'anno dall'esito veramente (e finalmente) non scontato.

Nico Rosberg, oggi il più veloce
Nico Rosberg, oggi il più veloce (Mercedes)

Mercedes meno veloce del solito
Partiamo dai dominatori della stagione, dunque. La Mercedes, è vero, ha chiuso pur sempre il venerdì nella posizione che le è più consona, la prima, grazie al miglior tempo di Nico Rosberg. Ma nel pomeriggio, con le semplici gomme soft, non è andata oltre il quarto e il quinto posto, e anche alla sera, montate le velocissime ultrasoft, il suo vantaggio è stato comunque uno dei più contenuti dell'anno: poco più di un paio di decimi. Non dimentichiamo che, dodici mesi fa, proprio quello di Singapore fu l'unico weekend in cui le Frecce d'argento ebbero da soffrire davvero, staccate di oltre un secondo dalle vincenti Ferrari. E anche se ieri Rosberg giurava che «abbiamo capito e risolto alcuni dei problemi per cui eravamo così lenti», comunque guardandosi bene dall'elencarli, lui stesso ha aggiunto anche che «non so se questo basterà». Come se non bastasse, oggi entrambi i piloti in lotta per il Mondiale hanno avuto la loro equa quota di problemi. Rosberg, a un quarto d'ora dalla fine del turno pomeridiano, ha bloccato le gomme ed è andato dritto contro il muro della curva 13, danneggiando pesantemente il muso della sua vettura; Hamilton, dopo solo dieci giri di quello notturno, ha dovuto parcheggiare nel box per problemi idraulici. Non esattamente il miglior viatico per il weekend.

Escono le scintille dal fondo della vettura di Daniel Ricciardo
Escono le scintille dal fondo della vettura di Daniel Ricciardo (Red Bull)

Red Bull favorita, ma non domina
Poi c'è la Red Bull. Partita con i galloni di favorita, grazie ad un tracciato che esalta la sua eccellente trazione e al nuovo motore Renault che debutta proprio in questo weekend, ma che alla fine dei conti, dopo il primato iniziale, calata la notte non è andata oltre il terzo e il quarto posto, a quattro decimi dal leader. «Non sono scoraggiato – insiste comunque Daniel Ricciardo (che a sua volta ha rischiato di finire a muro, quando ha perso il posteriore della sua vettura alla curva 11) – Penso che la macchina abbia ancora del potenziale inespresso e che domani potremo tirar fuori qualcosa di più. Se azzeccheremo tutto, domani in qualifica potremo giocarcela». «La Mercedes sembra molto forte anche qui – gli fa eco il compagno di squadra Max Verstappen – e se avessimo sistemato il bilanciamento saremmo andati un po' meglio anche noi, ma sono contento. Dopo Montecarlo, questa è sicuramente la pista dove abbiamo più chance di vincere».

Raikkonen per le strade di Marina Bay
Raikkonen per le strade di Marina Bay (Ferrari)

Raikkonen trascina la Ferrari
Infine, la Ferrari. Nel primo turno, Sebastian Vettel è stato il migliore dei non Red Bull, con il terzo posto; nel secondo si è fermato ad una lontana quinta piazza, ma un super Kimi Raikkonen si è preso il lusso di infilarsi secondo, a poco più di due decimi da Rosberg. «Non ho granché di cui lamentarmi – commenta Iceman, che nella sua lingua è quasi la massima espressione di entusiasmo di cui sia capace – Qui la differenza la fa il feeling con la macchina e verso la fine della giornata mi sono trovato bene, i tempi venivano con facilità. Questo non significa necessariamente che saremo veloci anche domani, ma speriamo che in gara ci sia una battaglia a tre e che anche noi avremo la velocità per combattere. Questi due decimi, spingendo un po' di più qua e là, possiamo recuperarli». Punta in alto anche Vettel, che dopotutto un anno fa proprio qui colse la sua ultima vittoria con la Rossa: «Il mio giro non è stato straordinario, quello di Kimi sì – ammette – Ho fatto fatica a trovare il ritmo, ma è stato un venerdì decente. Abbiamo ancora del lavoro da fare e possiamo crescere. Qui è molto difficile superare, quindi ci giocheremo tutto domani in qualifica. E, con un po' di fortuna, penso che abbiamo buone chance».