17 luglio 2019
Aggiornato 08:00

Milan, Galliani lavora a un altro colpo: in arrivo un regista

L’operazione con la Roma - oggettivamente molto complicata - è subordinata all’ingresso in Champions dei giallorossi e al conseguente tentativo di prendere Borja Valero. In quel caso Spalletti potrebbe liberare Paredes per il Milan. L'altra opzione porta a Parigi dove però lo Schalke 04 sembra in vantaggio per Benjamin Stambouli.

MILANO - Via alle grandi manovre in Casa Milan. O meglio, alle piccole manovre visto che, malgrado le mai sopite speranze della tifoseria rossonera di vedere finalmente un grande centrocampista fare capolino dal cancello di Milanello, ancora una volta si parla di operazioni di mercato in tono minore per la compagine rossonera.

Sull’argomento ha provato a fare luce proprio il diretto interessato, Adriano Galliani, che ai microfoni di Milan Tv ha svelato il retroscena che riguarda uno dei principali obiettivi del club di via Aldo Rossi: «Da un mese chiamo Sabatini ogni 4-5 giorni per Paredes, ma la risposta è che Spalletti non lo vuole mollare. Hanno perso Pjanic. Comunque, se ci saranno le condizioni economiche, proveremo a trovare un vice-Montolivo. È praticamente certa la partenza di Josè Mauri».

Forza Roma

La verità è che l’unica oggettiva speranza che il centrale argentino della Roma possa davvero arrivare alla corte di Montella è che i giallorossi nel frattempo - magari con la qualificazione ai gironi di Champions in cassaforte (occhi puntati sul ritorno con il Porto martedì 23) - riescano a convincere la Fiorentina a privarsi di Borja Valero. A quel punto la tenacia di Spalletti nel trattenere a Trigoria Paredes a tutti i costi potrebbe attenuarsi e Galliani avrebbe buon gioco a proporre un prestito oneroso con diritto di riscatto all’amico Sabatini. Che, se non altro per restituire le condizioni vantaggiose offerte per El Shaarawy l’anno scorso, sarà «costretto» a restituire la cortesia all’ad rossonero.

Impegno e dedizione

Tornando con i piedi per terra, il nome che molto più probabilmente potrebbe arrivare ad irrobustire - almeno a livello numerico - il reparto centrale del Milan è quello di Benjamin Stambouli. Il francese, figlio e nipote d’arte (il nonno e lo zio erano allenatori professionisti, mentre il padre era portiere) è uno dei tanti esuberi in mezzo al campo del Paris Saint Germain. Classe 1990, alto 180 per 74 kg, nell’ultima annata al Psg ha collezionando 26 in campionato - 18 da titolare (complici i problemini di salute di Verratti e Thiago Motta - senza però mai risultare decisivo. Il profilo del nativo di Marsiglia infatti è quello di un calciatore non propriamente dotato di tecnica sopraffina, bravo soprattutto nell’interdizione (tanto che può giocare anche da difensore centrale) molto meno in fase di impostazione. 

Serve un regista

Ed è per questo che i dubbi sull’opportunità di questa ennesima operazione insensata si infittiscono: al Milan serve qualità lì in mezzo, c’è bisogno di qualcuno che prenda il posto attualmente occupato senza grossi meriti da Riccardo Montolivo e riesca ad elevare il tasso tecnico della squadra. L’ingaggio di Stambouli rappresenterebbe l’ennesimo tentativo - fatto a casaccio - di mettere una pezza a colore (anche slavato) anziché cercare di risolvere a monte un problema atavico.

Per fortuna che nelle ultime ore si sia rifatto sotto lo Schalke 04 con una proposta molto più allettante per il Paris Saint Germain: un acquisto a titolo definitivo e non più in prestito con diritto di riscatto. E allora ai tifosi rossoneri non resta che fare il tifo per la Roma e augurarsi un suo ingresso in Champions League. L’unica speranza di poter vedere Paredes a Milanello.