15 ottobre 2019
Aggiornato 07:30

Mercato Milan: tutto tace, ma ora serve la sveglia

Manca poco più di una settimana all’inizio del campionato e il Milan è ancora un cantiere aperto. Purtroppo all’orizzonte non si intuisce nulla che possa cambiare lo stato delle cose e il rischio di un ulteriore fallimento, sarebbe il quarto anno consecutivo, è concreto. Sarebbe il caso che i nuovi proprietari cinesi ne prendessero atto.

MILANO - Quel countdown, che appare sempre più una minaccia all’orizzonte, ad oggi venerdì 13 agosto dice -8 giorni all’inizio del campionato. Per quanto si voglia essere ottimisti e fiduciosi oltre ogni limite è difficile pensare che il Milan di Honda, Poli, Vergara, Paletta & co. possa riuscire ad essere competitivo al cospetto delle corazzate della nostra serie A. Se da una parte infatti c’è la Juventus che probabilmente disputerà un campionato a parte vista la manifesta superiorità e che nel frattempo continua ad insinuarsi in ogni operazione di mercato possibile, anche non necessaria, solo per disturbare le avversarie (vedi il caso Bentancur con il Milan), le altre non stanno certo a guardare.

Le altre comprano

Desta curiosità il nuovo Napoli privo di Higuain ma ricco di tanti nuovi giovani, considerati unanimemente tra i migliori d’Europa, Milik, Zielinski e presto anche Rog (tutti seguiti e corteggiati anche dal Milan); così come pure la Roma di Spalletti che dopo aver risistemato la difesa con Vermaelen, Fazio e Juan Jesus si appresta a dire la sua nella nuova serie A; ma soprattutto la nuovissima Inter di De Boer che, dopo aver portato ad Appiano Gentile Banega, Erkin e Candreva, si appresta a concludere un colpo eccezionale con il portoghese Joao Mario, sempre mantenendo Gabigol nel mirino.

Il Milan guarda

Pare evidente che di fronte a cotanto bendiddio la campagna acquisti del Milan, immalinconita dai soli nuovi innesti di Lapadula, Vangioni (peraltro entrambi ancora rotti) e del giovane Gustavo Gomez, non possa legittimare sogni di gloria né nei tifosi né tantomeno nel nuovo tecnico rossonero Vincenzo Montella. L’ex allenatore della Samp ha finora con garbo fatto presente a Galliani, in rappresentanza della vecchia e della nuova società, che così non si va da nessuna parte, ma in cambio ha ricevuto solo chiacchiere. E nemmeno così rassicuranti.

Bentancur non basta

In queste ultime ore i fari dell’ad di Casa Milan sono stati puntati sul giovane centrocampista del Boca Juniors Rodrigo Bentancur, promettente regista, ma all’occorrenza anche mezzala e trequartista, classe 1997 di nazionalità uruguaiana. A parte che malgrado la sontuosa offerta di 15 milioni messa sul piatto da Galliani la dirigenza del Boca sembra ancora poco convinta, resta la consapevolezza che il nativo di Nueva Helvetia non possa assolutamente bastare a colmare il vuoto di classe, carisma, esperienza, fosforo, energia e vitalità che il Milan lamenta in mezzo al campo.

Quei buchi in rosa

Inoltre serve assolutamente un altro difensore centrale di esperienza, qualcuno che possa consentire ad Alessio Romagnoli, lui si calciatore dal futuro garantito, di giocare più libero di testa e proseguire così il suo percorso di crescita. Così come servirebbe un attaccante esterno, uno tipo il colombiano Cuadrado, seguito a lungo da Galliani prima di dover abbandonare il tavolo delle trattative per indigenza colposa. 

Purtroppo né la vecchia dirigenza, né la nuova sembrano aver capito la situazione di totale emergenza che si respira a Milanello. Il rischio concreto è un altro anno di cocenti delusioni che si tradurrebbe nel quarto anno senza Europa. È questa l’immagine del Milan che vogliono dare al loro popolo i nuovi proprietari cinesi?