26 settembre 2020
Aggiornato 17:30
Le parole della vigilia del trio in lotta per il titolo

Bentornati Rossi, Lorenzo e Marquez: «Impazienti di ripartire»

Pronti a darsele di santa ragione in pista. Mentre fuori «i rapporti tra me e Valentino sono migliorati», giura il leader del Mondiale, che guarda tutti dall'alto in basso. E poi ci sono le Ducati, «che possono rubare punti a Marc», spera Jorge

ZELTWEG – Più rilassati, riposati e abbronzati. Ma comunque sempre loro: Valentino Rossi, Marc Marquez e Jorge Lorenzo. La MotoGP riapre le ostilità dopo le tre settimane di tregua estiva, con il Gran Premio d'Austria, e a tenere banco nella tradizionale conferenza stampa della vigilia sono sempre loro. Si parla, naturalmente, della loro battaglia in pista, che li vedrà impegnati in una rincorsa a perdifiato al titolo mondiale, da qui alla fine della stagione. Ma anche del loro rapporto fuori. «Tra me e Vale? Le cose sono migliorate dopo la stretta di mano a Barcellona, sono più professionali», azzarda Magic Marc. Il Dottore si limita a borbottare un «penso siano positivi». L'ascia di guerra, insomma, è seppellita, ma nemmeno il sole di Ferragosto basterà a favorire il vero e proprio disgelo.

Marc Marquez non vede l'ora di ricominciare
Poco importa. Gli occhi di tutti sono fissati sulla rientrante pista del Red Bull Ring, a partire da quelli del carichissimo leader del Mondiale. «Sono impaziente di tornare in pista per questa seconda parte di stagione dopo avere avuto tempo di rilassarmi – esordisce Marquez – Vedremo come sarà questo circuito, che è nuovo per tutti, con assetti ed elettronica da adattare e gomme da scoprire. In alcuni punti possiamo guadagnare qualcosa, in altri perderemo, ma faremo del nostro meglio, come sempre, per puntare subito al podio domenica. Qui ho girato solo con la moto da strada per prendere confidenza con la pista, ma sfrutteremo i dati delle Honda private che hanno preso parte ai test, per avere una base di partenza con l'elettronica e capire meglio gli assetti. Non pensavo fosse così veloce».

Valentino Rossi, imperativo podio
Lui, in fondo, può limitarsi ad amministrare. Chi è costretto a spingere senza potersi risparmiare è il suo contraltare, Valentino Rossi: «Tra me e Marquez il distacco è importante – confessa il nove volte iridato – 59 punti sono difficili da colmare in nove gare, ma dobbiamo trovare la concentrazione per dare il massimo, essere forti e costanti, ovvero salire sempre sul podio. Dobbiamo pensare gara per gara. Di certo è difficile, anche perché qua in Austria non sappiamo quale sia la competitività delle Honda. Questa pista è rimasta la stessa di vent'anni fa (quando colse il suo primo podio in 125, ndr): interessante, veloce e potenzialmente diversa dalle altre. L'asfalto è piatto, senza sobbalzi, ha un'ottima aderenza e qui si rimane in pieno per molto tempo. Inizia una fase importante della stagione, con quattro gare in cinque settimane, quindi ci vorrà tanto impegno, ma io preferisco così piuttosto che avere pause lunghe come dopo Barcellona».

Jorge Lorenzo spera nell'aiuto Ducati
E poi c'è Jorge Lorenzo, la cui inerzia delle ultime gare è ancor più negativa di quella del suo compagno di squadra: «Sono state difficili, dobbiamo fare di più per restare nelle prime posizioni. Abbiamo dimostrato fino a Barcellona di essere competitivi e vogliamo ripartire. Non sarà facile, ma dobbiamo reagire per tornare forti il prima possibile e cercare di avvicinarci alle Ducati, che qui sono molto competitive». Già, le Ducati. In un certo senso, in questo weekend Por Fuera può già iniziare a fare il tifo, a distanza, per la sua futura squadra: «Loro potrebbero togliere punti a Marquez. E se lui perdesse terreno sarebbe interessante per il campionato. Ma non è facile ed è meglio pensare a fare la nostra gara senza pensare troppo a quello che faranno gli altri».