28 settembre 2020
Aggiornato 20:30
MotoGP

Zarco: «Non sono un assassino, Morbidelli mi ha chiesto scusa»

Il pilota francese si difende: «Ne abbiamo parlato anche con Valentino Rossi, la scia a quasi 300 all'ora ha risucchiato la moto di Franco, come era successo a me in Australia nel 2018»

Fermo di immagine
Fermo di immagine Sky

Morbidelli gli ha chiesto scusa per averlo chiamato «mezzo assassino», Rossi ha avuto un lungo colloquio con lui. Johann Zarco si difende sulle colonne della Gazzetta dello Sport per il terribile incidente da lui innescato domenica allo Spielberg. Per lui niente Zeltweg domenica prossima a causa della frattura rimediata allo scafoide nella caduta.

«Con la Ducati abbiamo deciso di operarmi. L'intervento sarà effettuato mercoledì mattina a Modena dai dottori Tarallo e Catani. Dopo l'operazione tornerò in Austria per vedere come mi sento, se mi dichiareranno o meno fit ed eventualmente provare».

«Morbidelli mi ha chiesto scusa»

Tornando sull'incidente racconta: Franco mi ha chiesto scusa per aver detto quelle parole ("Zarco è un mezzo assassino"; n.d.r.), ma dopo aver visto il video a caldo lo aveva interpretato come se avessi fatto apposta per bloccarlo. Gli ho detto che io non potrei mai. pensare di fare una cosa così in una fase di staccata, e che per me non ero andato larghissimo. Dopo averlo superato non potevo restare così a sinistra, frenando sono andato un po' largo e lui anche per la velocità è rimasto sorpreso. Ne abbiamo parlato anche con Valentino, la scia a quasi 300 all'ora ha risucchiato la moto di Franco, come era successo a me in Australia nel 2018 (quando Marc Marquez superò Zarco alla fine del rettilineo e poi lo chiuse, facendolo cadere; n.d.r.)». Dopo la caduta «ero sotto choc». Le immagini «non lo ho dovute guardare mille volte per confermare quello che già sapevo».

A chi lo accusa di essere pericoloso risponde: È facile criticare qualcuno ed essere molto cattivi con le parole, ma non devo farmi condizionare, perché non sono io. In gara bisogna essere aggressivi, ma bloccare qualcuno a 300 all'ora e farlo cadere questo no. E comunque, ripeto, non ho fatto questo. È stato un incidente e mi sento sfortunato».

Rossi: «Errore non voluto»

Valentino Rossi torna sull'incidente in Austria, quel contatto tra Zarco e Morbidelli, le moto impazzite che si impennano e volano in aria sfiorando lo stesso Rossi e Vinales, usciti incolumi per miracolo. Il campione di Tavullia ripercorre quei momenti postando sui social il video ripreso dalla sua telecamera e commentando quando accaduto.

«Le immagini dalla mia telecamera sono quelle che mi fanno più paura, perché da qui si può capire la velocità con cui la moto di Franco ha attraversato la pista proprio davanti a me - scrive Rossi -. È passata talmente forte che io non l'ho neanche vista, quando sono tornato ai box ero già abbastanza scosso per aver visto la moto di Zarco letteralmente volare sopra la testa di Maverick. Miracolosamente non si è fatto male nessuno ma spero che questo incidente faccia riflettere tutti, soprattutto noi piloti».

«Zarco non ha intenzionalmente causato una carambola del genere, ma resta comunque un grave errore di valutazione, che un pilota di MotoGP non può permettersi, soprattutto in una staccata da 310 km/h. Spostandosi velocemente sulla destra e frenando 'in faccia' a Franco, non gli ha lasciato il posto per rallentare, quindi Morbidelli non ha potuto fare altro che centrarlo a tutta velocità. Capisco che in gara ci si gioca tanto e tutti danno il massimo per stare davanti, ma non dobbiamo dimenticarci che il nostro è uno sport pericoloso, e l'incolumità nostra è dei nostri avversari è molto più importante che guadagnare una posizione».

Marquez salta anche la Stiria

Marc Marquez non disputerà il GP di Stiria 2020, quinta tappa del Mondiale MotoGP che andrà in scena nel weekend del 21-23 agosto al Red Bull Ring di Zeltweg. Il Campione del Mondo dopo la frattura dell'omero destro subita nella prova d'apertura a Jerez de la Frontera salterà la quarta prova dopo Andalusia, Rep. Ceca e Austria.

Lo spagnolo osserverà un nuovo fine settimana di riposo dopo essere finito sotto i ferri una seconda volta un paio di settimane fa per sostituire la placca. Il suo obiettivo potrebbe essere quello di rientrare a Misano (11-13 settembre) e il sogno di conquistare il titolo iridato non è ancora così sopito, visto che Fabio Quartararo è leader della classifica generale con 67 punti.