17 gennaio 2021
Aggiornato 03:00
Il bilancio del team principal di Iwata

Il boss Yamaha tira le orecchie a Valentino Rossi

Al giro di boa, Lin Jarvis si dice «soddisfatto a metà della stagione: abbiamo vinto la maggior parte dei Gran Premi, ma abbiamo anche sbagliato troppo». E avvisa il Dottore e Jorge Lorenzo: «Da ora in poi basta errori».

Il team principal Lin Jarvis sul podio tra Jorge Lorenzo e Valentino Rossi
Il team principal Lin Jarvis sul podio tra Jorge Lorenzo e Valentino Rossi Yamaha

ROMA – Arrivati a metà della stagione di MotoGP, e alle meritate ferie estive, il team principal della Yamaha stila un bilancio dei nove Gran Premi corsi finora dalla sua squadra. E arriva qualche carezza, ma anche qualche tiratina d'orecchie per Valentino Rossi e Jorge Lorenzo. Il boss della casa dei Diapason, infatti, riconosce come i suoi due piloti siano apparsi nel loro complesso i più competitivi nella prima parte del campionato, anche grazie a una moto che ne ha assecondato le prestazioni su quasi tutte le piste. Ma se, a dispetto del maggior numero di trionfi, la squadra giapponese non è in testa al Mondiale piloti, il motivo Jarvis lo indica nei troppi errori commessi finora, in primis dal Dottore. E come dargli torto? «Non è andata male – analizza Lin intervistato dalla rivista specializzata austriaca Speedweek – Come team abbiamo vinto cinque gare, tre con Jorge e due con Vale. Abbiamo vinto la maggior parte dei Gran Premi, la Honda ne ha vinte solo tre con Marquez. Ci si aspetterebbe che, con cinque successi, fossimo in testa al campionato, ma la realtà è diversa. Abbiamo ottenuto tante vittorie, ci siamo dimostrati forti e veloci ovunque. Ma abbiamo anche incontrato tanti problemi, a cui hanno contribuito nostri errori e ritiri in alcune corse».

Ma una rimonta è possibile
Al contrario, il rivale numero uno Marc Marquez ha in mano una solida leadership del Mondiale. E questo proprio perché è riuscito ad ovviare all'inferiorità tecnica della sua Honda con una costanza di rendimento invidiabile. «L'anno scorso Marc era molto falloso e non arrivò al traguardo in molte gare – prosegue Jarvis – Quest'anno ha portato a casa punti a ogni Gran Premio, anche quando è caduto. Questa sarà la chiave per il resto della stagione, secondo me. Sappiamo di essere veloci e forti, che la nostra moto e il nostro team sono buoni. Ma abbiamo bisogno di raccogliere punti, e molti, ad ogni weekend di gara». La stagione, insomma, non è ancora finita, anzi è solo a metà. E il team principal continua ad ostentare ottimismo, ma avverte anche che da ora in poi sarà letteralmente vietato sbagliare: «Sono soddisfatto solo a metà della stagione finora – conclude – Le mie aspettative sono difficili da fissare. La competitività è molto alta da parte di tutte le squadre, in alcune gare le Ducati sono andate molto forte. La mia unica aspettativa è che il team e i piloti continuino a spingere e a cercare di vincere. Spero che nella seconda metà dell'anno vinceremo altre cinque gare, ma che saremo anche costanti. Dovremo smetterla di sbagliare e dovremo battere Marquez con regolarità. Questo non è facile, ci vorrà anche un po' di fortuna, ma mancano ancora nove gare, quindi tutto può cambiare. Tutto è possibile».