25 febbraio 2020
Aggiornato 02:00
Cessione Milan

Milan, quanti soldi hanno i cinesi?

Un inquietante interrogativo aleggia su tutta l’operazione che porterà alla cessione del Milan a una cordata di imprenditori cinesi. Il personaggio principale venuto oggi alla ribalta, Sonny Wu, non rientra nella classifica Forbes degli uomini più ricchi del paese e nessuno è ancora riuscito a quantificare il suo patrimonio.

MILANO - Nessun segnale di firma, nessuna traccia delle centinaia di milioni in arrivo dalla Cina e garantite da Silvio Berlusconi, ma almeno da oggi i tifosi del Milan hanno qualcuno da invocare nelle loro preghiere. Si tratta dell’uomo d’affari Sonny Wu, indicato dalla prestigiosa agenzia Bloomberg come il capo cordata dei nuovi acquirenti del club di via Aldo Rossi. Fondatore di GSR Ventures, l'uomo d'affari asiatico sarebbe affiancato nella sua nuova avventura rossonera da Steven Zheng, anche lui imprenditore cinese con interessi nell’energia solare, come lo stesso Wu e perfino come Nicholas Gangikoff, il braccio destro di Sal Galatioto nella gestione della trattativa con Fininvest e da tutti indicato come il futuro amministratore delegato dell’Ac Milan. 

Il grande punto interrogativo
Purtroppo c’è un però. Al di là delle tante e belle parole spese sui questo enigmatico personaggio venuti alla ribalta all’improvviso, nessuno finora è riuscito a fare luce su una cosa fondamentale, l’esatto ammontare del patrimonio di Sonny Wu. Non ci sono infatti informazioni su quanti soldi abbia l'imprenditore, ma una cosa è certa: non rientra nella classifica Forbes dei 400 uomini più ricchi della Cina.

Nostalgia di Robin Li
Se pensiamo che Robin Li, il fondatore di Baidu e precedentemente indicato come uomo forte della cordata asiatica, può vantare un patrimonio stimato in oltre 14 miliardi di dollari ed è considerato il sesto uomo più ricco del suo paese, è abbastanza evidente che questa nuova versione del Milan cinese dovrebbe far crescere esponenzialmente l'ansia del già inquieto popolo rossonero. Nei prossimi giorni se ne saprà di più, ma intanto per ora è il caso di riporre in frigo le bottiglie di champagne. Vista la disponibilità finanziaria dei nuovi proprietari del Milan accontentiamoci di un prosecchino.