23 agosto 2019
Aggiornato 00:00

Un mese esatto al raduno: ecco quel che resta del Milan

Secondo le indiscrezioni che filtrano da Milanello, tra un mese esatto dovrebbe essere fissato il raduno rossonero che darà il via alla prossima stagione. Peccato che a 30 giorni esatti da quella data del Milan non ci sia praticamente nulla: né proprietà, né dirigenza, né staff tecnico, né squadra.

MILANO - Provate ad immaginare la celebre musichetta dell’Almanacco del giorno dopo. Oggi è mercoledì 8 giugno, san Medardo. Il sole sorge alle 5.34, tramonta alle 20.45 e tra un mese esatto il Milan torna a riunirsi per iniziare la nuova stagione.
C’è un solo piccolissimo problema: il Milan ad oggi non esiste.
Non esiste una società, non esiste un staff dirigenziale, non esiste uno staff tecnico e probabilmente non esiste neppure una squadra, dissestata e smembrata tra coloro che vogliono scappare vista l’evidente mala parata e quelli che invece sperano in un ripescaggio in extremis per la stessa paradossale ragione.

Silvio, vendi?
Per quanto riguarda l’imbarazzante empasse societaria ormai c’è ben poco da aggiungere. Le carte sono praticamente pronte sulla scrivania di Silvio Berlusconi, ma siamo ancora ben lontani da una ipotetica firma. Il numero uno rossonero è sempre più vittima dei suoi fantasmi e ad oggi, volendo fare un’azzardata previsione, appare più vicino un clamoroso dietrofront che un positivo esito della transazione.

Il caos generale
Con una situazione così ingarbugliata a livello societario, logico che a cascata regni il caos dappertutto. C’è un apparato dirigenziale che ancora non sa di che morte morire, se confermato a Casa Milan oppure prossimo al licenziamento e uno staff tecnico che non esiste, per quanto Cristian Brocchi continui ostinatamente a dichiararsi l’allenatore del Milan ed è appunto lui ad aver fissato la possibile data del raduno e pianificato il ritiro rossonero.

Le altre non aspettano
Se poi andiamo ad analizzare la rosa milanista ecco le vere dolenti note. Con il mercato bloccato, in entrata e in uscita, e mentre le altre big del nostro campionato sono al lavoro per aumentare ancora il gap già evidente con il Milan (l'Inter ha già preso Banega e Erkin, la Juve sta mettendo a punto l'arrivo di Pjanic e Dani Alves), le uniche certezze per il sempre più disperato e angosciato popolo rossonero sono i rientri alla base di Paletta, Matri e Suso. 

Meno male che c’è Matri
Però non c’è da disperarsi. Capitan Montolivo ha già rinnovato e a breve toccherà pure a Zapata e Honda. E chissà che vista la mala parata, la premiata ditta Berlusconi/Galliani non decida perfino di riproporre a Milanello Balotelli e Boateng. Chi pensava che il Milan avesse toccato il punto più basso della sua ultrecentenaria storia di successi, farà bene a ricredersi. Il peggio potrebbe ancora essere dietro l’angolo.