A Montecarlo un avversario in più per la Ferrari?
La vittoria nel Gran Premio di Spagna non è stata un fuoco di paglia. Da domenica la Red Bull avrà a disposizione anche un nuovo motore Renault. E promette di inserirsi nella lotta tra la Rossa e la Mercedes

ROMA – La delusione del Gran Premio di Spagna ancora brucia. A Barcellona, la Ferrari ha avuto di fronte la miglior chance dell'anno (finora) di battere la Mercedes, i cui due piloti Nico Rosberg e Lewis Hamilton si sono messi fuori gioco da soli con un incidente al primo giro. Eppure, la gioia della prima vittoria stagionale le è stata nuovamente negata: stavolta dalla rediviva Red Bull, guidata dal più interessante talento emergente della Formula 1: Max Verstappen. E c'è di peggio. Quello delle «lattine» rischia di non essere affatto un fuoco di paglia, bensì un trend di crescita continuo e costante, che promette di portarle stabilmente in lotta per le prime posizioni fin dai prossimi GP. Trasformando di fatto il duello Ferrari-Mercedes in una lotta a tre.
All'inseguimento
Il team che già vinse quattro titoli mondiali consecutivi nell'era di Sebastian Vettel, infatti, non si è cullato sugli allori del suo inaspettato successo spagnolo. Finora, a fronte delle ottime doti meccaniche e aerodinamiche della sua vettura, il principale punto debole rispetto ai due top team è stato il motore Renault. Ma il costruttore francese ha preparato un aggiornamento tecnico per il suo propulsore che promette di aumentarne la potenza di almeno 35 cavalli. La nuova unità è stata provata già la settimana scorsa nei test post-gara proprio a Barcellona, venendo giudicata non solo più prestazionale, ma anche sufficientemente affidabile da poter anticipare il suo debutto originariamente previsto tre settimane dopo in Canada. Insomma, nonostante la gara di domenica, sul lento e tortuoso circuito cittadino di Montecarlo, non sia notoriamente la più probante per i motori, la Renault ha deciso di dare fin da subito un'ulteriore spinta al partner Red Bull. «Il guadagno sarà di mezzo secondo al giro», promette il direttore tecnico dei motori Remi Taffin. Purtroppo a disposizione (visti il tempo limitato per costruirlo e la carenza di parti di ricambio) ce ne sarà solo uno, che dovrebbe essere affidato al più esperto Daniel Ricciardo.
Ma la Rossa non si arrende
Gli storici punti di forza del telaio, uniti al nuovo e più potente propulsore, dunque, dovrebbero rendere la Red Bull un concorrente ostico per la Ferrari nell'attesissimo GP di Monaco. Eppure Vettel continua ad ostentare fiducia e a sostenere di non temere la sua ex squadra: «Penso che Monaco sia una buona pista per noi, l'anno scorso andammo molto forte – ha dichiarato ai microfoni di Mediaset – Per ora i favoriti non siamo noi, ma la Mercedes. Ma se ci sarà la possibilità di vincere, la coglieremo. Se riusciremo a tornare nella posizione in cui siamo stati fino all'ultimo turno di prove in Spagna, allora in gara la Red Bull non sarà una minaccia per noi. Sicuramente sono migliorati, ma lo abbiamo fatto anche noi».
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