22 settembre 2020
Aggiornato 14:30
La battaglia della MotoGP si riaccende

Lorenzo scatenato: «Zitti tutti, ora parlo io»

Il campione del mondo in carica domina il primo GP della stagione. E, tagliato il traguardo, rivolge alla telecamera un gesto inequivocabile, probabilmente rivolto al suo compagno di squadra. «Davvero? Non credo», scherza Rossi

DOHA – Rieccolo. Jorge Lorenzo comincia il Mondiale 2016 di MotoGP esattamente da dove aveva concluso quello 2015: dalla prima posizione, nella prima gara e dunque anche nel campionato del mondo. I test invernali ce lo avevano fatto intuire, il Gran Premio del Qatar lo ha confermato: l'iridato in carica, ad oggi, è l'uomo da battere. Capace di scavalcare anche le velocissime Ducati intorno a metà gara e poi di scappare via, sfoderando un ritmo da martello pneumatico che lo ha reso imprendibile per tutti gli altri. «Una gara difficile – commenta comunque lui a caldo – Quando le Ducati erano davanti il passo non era altissimo; quando sono passato io in testa ho iniziato a spingere, senza riuscire a staccarle. Ma io ho continuato a crederci. E alla fine ho fatto una gara perfetta, una delle mie tre migliori in carriera. È molto importante vincere la prima gara, dopo che nel 2013 caddi e l'anno scorso finii fuori dal podio. Mi dà molta fiducia e un bel vantaggio di punti». Un'occasione che Por Fuera non poteva lasciarsi sfuggire per lanciare l'ennesima provocazione al suo compagno-rivale Rossi: appena parcheggiata la sua moto in parco chiuso, si è alzato in piedi e in diretta mondiale ha rivolto alla telecamera un gesto inequivocabile: 'Taci'. «Un'immagine vale più di mille parole – ha tagliato corto davanti ai giornalisti – Non voglio farmi trascinare in battaglie dialettiche. Oggi ho parlato in pista, che è il miglior modo in cui possa esprimermi». A rispondergli ci hanno pensato i tifosi, rivolgendogli sonori fischi e cori che inneggiavano a Valentino: «Il gesto era rivolto a me? Non credo...», ha scherzato il tavulliese.

Alla Ducati il premio di consolazione
Sfuma dunque il ritorno alla vittoria per la Ducati. In cui la Rossa di Borgo Panigale aveva creduto davvero, almeno nei primi giri, quando Andrea Iannone e Andrea Dovizioso, schizzati in testa al via, avevano tenuto saldamente in mano il comando del gruppo. Ma il sogno del Maniaco è sfumato al quinto giro, per colpa di una caduta, mentre Desmodovi ha retto fino alla fine riuscendo anche a rispondere con grinta agli attacchi di Marc Marquez negli ultimi giri e a conservare così la piazza d'onore. «L'anno scorso qui lottai per la vittoria quindi tutti si aspettavano che lo facessi anche stavolta – spiega il pilota di Forlì – Ma quella non era la realtà: bisogna ricordarsi come avevamo finito la scorsa stagione. Nei test abbiamo lavorato molto e siamo migliorati, mi sento molto bene e in gara ho colto segnali interessanti. Anche se per capire il nostro vero potenziale bisognerà attendere qualche altra gara». «Mi dispiace molto per la scivolata – si rammarica invece Iannone – Oggi era una gara importante e potevo fare bene». Marquez si è invece dovuto accontentare del terzo posto: comunque un miracolo, considerando quanto sembrava indietro la sua Honda solo fino a qualche settimana fa. «Dopo un inverno così difficile, mercoledì avrei firmato per salire sul podio – sorride lo spagnolo – Due settimane fa su questa pista prendevamo un secondo dagli altri, invece lavorando sodo per tutto il weekend abbiamo trovato il miglior pacchetto. Non sono riuscito a superare Dovizioso solo perché nell'ultimo settore perdevo troppo».

Rossi vicino ma non abbastanza
E Valentino Rossi? Anche lui ha iniziato la nuova stagione proprio come aveva chiuso la precedente, dal quarto posto. Solo che la storia di Valencia narrava di una rimonta entusiasmante da fondo griglia, nel disperato tentativo di tenere stretta la leadership della classifica generale, mentre stavolta il Dottore è rimasto sì incollato ai primi tre per tutta la corsa, ma senza mai riuscire ad attaccarli veramente per le posizioni da podio. E dunque non può essere pienamente soddisfatto: «La gara è stata velocissima – racconta – Noi lì davanti siamo andati tutti molto forte, io ho provato a rimanere il più vicino possibile ma mi mancava un pelo, non ho mai avuto il guizzo, ero un po' attaccato al gancio. Non avevo la velocità necessaria in alcuni punti della pista per tentare un attacco». Il motivo potrebbe dipendere da un errore nella scelta delle gomme: «Io sono partito con la dura al posteriore, ma la morbida di Lorenzo stasera sembrava la scelta migliore. Sarebbe bello rifare la gara tra un'ora e vedere se con quella gomma sarei stato più veloce, non ne sono sicuro». Ma Vale non si abbatte: «Sono sconfitto ma vispo. Dispiace non essere salito sul podio, ma sono lì. E dalla prossima gara vedrò di lottare».