16 giugno 2019
Aggiornato 23:30

Galliani in difesa: le nuove strategie per il Milan del futuro

Malgrado la difesa si stia rivelando il reparto più affidabile, l’anno prossimo Galliani sarà costretto ad un’inevitabile operazione di restyling, visto che sono in tre in scadenza di contratto (Alex, Zapata e Mexes) e un altro (Rodrigo Ely) andrà sicuramente a fare esperienza altrove. I primi nomi sul taccuino di Galliani sono quelli di Glik e Mammana.

MILANO - È opinione diffusa che la chiave di volta della crescita esponenziale del nuovo Milan targato Mihajlovic sia indubbiamente la ritrovata impermeabilità della difesa rossonera. Dopo tanti ed infruttuosi esperimenti di compatibilità tra i cinque centrali rossoneri, Romagnoli, Rodrigo Ely, Zapata, Alex e Mexes, finalmente il tecnico serbo sembra aver trovato la quadratura del cerchio contando ad occhi chiusi sul giovanissimo difensore azzurro, affiancato dal brasiliano oppure anche dal ritrovato ex-Villareal. Un plauso ai tre centrali da condividere però con tutto il resto della squadra che, grazie ad un assetto finalmente solido, ora finalmente difende in 11 senza abbandonare a sé stessi i malcapitati difensori come accadeva con imbarazzante frequenza nelle prime giornate.

3 in scadenza di contratto

L’aspetto su cui però Adriano Galliani ha già iniziato a lavorare per la prossima stagione è legato ad un inevitabile restyling di reparto che si renderà necessario a giugno, quando Alex, Mexes e Zapata andranno in scadenza di contratto e quando Rodrigo Ely lascerà Milanello per andare a fare un’esperienza di calcio giocato altrove, per poter crescere ulteriormente e guadagnare in affidabilità e concretezza.

Iniziano però a trapelare indicazioni che potrebbero diventare determinanti ai fini delle decisioni definitive dell’ad rossonero: sia Alex (solo un anno di contratto al brasiliano quasi 34enne) sia il colombiano Zapata (per lui quasi certo un biennale) sembrano vicini ad un rinnovo di contratto; per quanto riguarda invece il francese Mexes l’addio appare inevitabile.

Piace il granata Glik

Ed ecco quindi partire subito la caccia all’uomo giusto da inserire in rosa. Partendo dal presupposto che sia Alex che Zapata potrebbero ancora rappresentare delle ottime soluzioni di «rincalzo», resta da individuare il profilo ideale del nuovo partner titolare di Alessio Romagnoli. Nei giorni scorsi si è parlato di un interessamento del Milan nei confronti di Kamil Glik, capitano e perno insostituibile della difesa granata, e il suo agente, Jaroslaw Kolakowski, non ha escluso alcuna ipotesi: «Può giocare in qualsiasi squadra in Europa, è mentalmente pronto. Il presidente Cairo però chiede sempre tanto per i suoi giocatori. Glik è un valore enorme per il Toro, un eroe, il primo capitano straniero. Vive bene in città, lì è la sua terra promessa. I soldi non sono la cosa più importante». Parliamo di un classe ’88 con scadenza di contratto giugno 2020. Legittimo pensare che il prezzo del suo cartellino possa arrivare a sfiorare i 10 milioni di euro.

Il sogno è Mammana

Cifra analoga a quella richiesta dal River Plate per il giovanissimo fenomeno del calcio argentino, Emanuel Mammana, difensore classe ’96, già entrato nel mirino di alcuni dei principali club europei, tra cui Atletico Madrid, Benfica, Napoli e Fiorentina. Il nazionale under 20 dell’albiceleste, pronto al gran salto nella Seleccion dei grandi, è legato ai Millonarios fino al 2019, quindi ci sarà inevitabilmente da trattare con la dirigenza del club di Buenos Aires. Ma Adriano Galliani vanta una corsia preferenziale rispetto alle altre società per aver brillantemente - e soprattutto correttamente - l’operazione che porterà l’esterno Vangioni dal River Plate al Milan nel prossimo giugno. I rapporti tra le due società sono ottimi e se si troverà un punto d’incontro sul prezzo del cartellino, Mammana potrebbe essere un nuovo difensore rossonero, dando vita ad un pacchetto centrale formato da un ’95 (Romagnoli) e un ’96 (lo stesso Mammana), davanti ad un portiere classe ’99 (Donnarumma). Della serie, la gioventù al potere.