15 luglio 2024
Aggiornato 17:00
Formula 1 imprevedibile

A Suzuka scende la pioggia. E la Mercedes torna a tremare

La pista bagnata rende praticamente inutili le prove libere del Gran Premio del Giappone. Eppure tra le frecce d'argento serpeggia ancora un certo timore: davanti a tutti c'è la Red Bull, e la Ferrari è a un passo da loro

SUZUKA – Sarà stata solo colpa del cielo giapponese, che ha riversato sul circuito di Suzuka secchiate di pioggia, convincendo la maggior parte delle squadre a tenere al sicuro nei box le proprie vetture, vista l'inutilità di provare sul bagnato in un Gran Premio che si preannuncia soleggiato. Eppure quel pronto riscatto che si attendeva in casa Mercedes, per spazzare subito via gli spettri della crisi di Singapore, non è arrivato. Certo, i tempi del venerdì vanno sempre presi con le pinze (a maggior ragione in una giornata dal meteo pazzerello come oggi), e le frecce d'argento si sono pur sempre avvicinate alla testa della classifica. Ma lì davanti a tutti restano comunque i loro avversari, a partire dalla Red Bull che ha chiuso al comando con Daniil Kvyat. «Questo risultato non significa nulla – ammette il russo naturalizzato romano – Sarebbe stato utile se anche domani piovesse, ma non penso che sarà così per tutto il weekend».

Niente panico
Fatto sta che la Mercedes si ritrova a riflettere di nuovo su una graduatoria che non li vede nella consueta posizione di dominio: Nico Rosberg si è piazzato secondo e Lewis Hamilton terzo. La principale soddisfazione del tedesco è quella di aver collaudato il motore rotto durante il GP di Monza, e poi riparato, senza particolari problemi: «Funziona bene e sembra che potremo continuare ad utilizzarlo», spiega. Ma, quando l'argomento passa sulle prestazioni degli avversari, qualche timore torna a spuntare: «La Red Bull è andata forte, i tempi sono piuttosto rappresentativi – prosegue Rosberg – Noi siamo fiduciosi perché la macchina è la stessa che ha vinto tutte quelle gare prima di Singapore, non l'abbiamo cambiata. Pensiamo ancora che saremo veloci e non andiamo nel panico. Ma domani sarà difficile mettere a punto la vettura in solo un'ora di prove sull'asciutto». Ancor più laconico il suo compagno di squadra Lewis Hamilton: «Non è stata una giornata particolarmente divertente, non c'era motivo di rischiare di danneggiare la vettura o il cambio, e non c'era nemmeno molto da imparare girando più di così. Quello che è accaduto oggi è irrilevante».

Ferrari incerta
A breve distanza da Red Bull e Meredes si è piazzata la Ferrari, con Sebastian Vettel quinto e Kimi Raikkonen sesto. E lo stesso finlandese sembra non capirci molto dei rapporti di forza odierni: «Non ha senso tirare a indovinare: quest'anno continua ad andare in saliscendi, ci sono tanti cambiamenti nelle prestazioni dei big, quindi dovremo aspettare un giorno per comprendere», taglia corto 'Iceman'. Gli fa eco anche il compagno di squadra tedesco: «In condizioni così instabili non è semplice effettuare un confronto tra la propria vettura e quella degli altri. In generale penso che all’inizio non eravamo dove volevamo essere, ma alla fine abbiamo imparato qualcosa». L'unica soluzione, insomma, sembra quella di sospendere il giudizio, almeno per ora. E aspettare con fiducia le importanti qualifiche di domani.