17 giugno 2019
Aggiornato 08:30

Mihajlovic sceglie la linea verde

Per il turno preliminare di Coppa Italia, in programma questa sera a San Siro contro il Perugia, l’allenatore rossonero punta su Rodrigo Ely accanto al nuovo acquisto Romagnoli, dando vita ad una coppia centrale da 21 anni di media. Ma non è finita, perché nel mirino del Milan c’è anche Soriano (classe ’91) che potrebbe prendere il posto del 28enne Honda.

MILANO - La mission aziendale del Milan, annunciata in pompa magna da Silvio Berlusconi qualche settimana fa, è sembrata chiara a tutti: «Vogliamo costruire una squadra formata da giocatori giovani, forti e possibilmente italiani». All’inizio non è sembrato altrettanto chiaro in che modo il presidente onorario rossonero avesse intenzione di onorare i suoi proclami, visti i rinnovi di Mexes (33) e De Jong (31), gli acquisti di Bacca (28) e Luiz Adriano (27) e soprattutto l’infinita caccia al 34enne Zlatan Ibrahimovic.
Poi però Adriano Galliani ha iniziato a chiudere colpi importanti (e anche costosi) anche dal punto di vista anagrafico, consegnando al nuovo tecnico Sinisa Mihailovic il difensore brasiliano Rodrigo Ely (classe ’93), reduce da un’ottima stagione in B con l’Avellino, il centrocampista azzurro Andrea Bertolacci (classe ’91), il giovane italo-argentino Josè Mauri (classe ’96), prelevato a parametro 0 dal fallito Parma, e soprattutto Alessio Romagnoli, a lungo inseguito dall’ad rossonero e finalmente portato a Milanello per la somma importante di 25 milioni di euro.

Contro il Perugia Rodrigo Ely accanto a Romagnoli
Oggi finalmente il nuovo Milan targato Mihajlovic inaugura la stagione agonistica con il primo match ufficiale dei rossoneri, impegnati contro il Perugia nel turno preliminare di Coppa Italia. Ebbene, per questo impegno, sulla carta non insuperabile ma certamente ricco di insidie, il tecnico serbo ha deciso di puntare - almeno in difesa - sulla linea verde, scegliendo la coppia di centrali formata da Romagnoli e Rodrigo Ely e lasciando in panchina la vecchia guarda, Alex e Paletta (Mexes e Zapata sono rimasti a casa per piccoli infortuni).

Donnarumma e Calabria: già pronta la difesa per i prossimi 15 anni
E potete star certi che siamo solo all’inizio di questa processo di rinnovamento tanto sbandierato dalla dirigenza rossonera, perché all’orizzonte si sta già materializzando quello che potrebbe diventare il reparto difensivo del futuro per tanti e tanti anni, con il sedicenne Gianluigi Donnarumma in porta, ormai aggregato fisso alla prima squadra come terzo portiere con licenza di bruciare le tappe; il giovanissimo Calabria (classe ’97), vera rivelazione di questo scorcio di estate e Mattia De Sciglio (’92) sulle fasce; e appunto Rodrigo Ely e Romagnoli in mezzo. 

Dentro Soriano, fuori Honda
E non è finita, perchè anche a centrocampo si lavora per svecchiare ulteriormente il reparto. Il primo obiettivo sul taccuino di Galliani è Roberto Soriano, mezzala-trequartista della Sampdoria che Sinisa Mihajlovic vorrebbe volentieri di nuovo con sè, dopo averlo lanciato e portato addirittura in Nazionale nella scorsa stagione. Se davvero Adriano Galliani riuscisse a convincere il presidente blucerchiato Ferrero a lasciare andare il centrocampista azzurro per una cifra ragionevole, tornerebbe pericolosamente in bilico la posizione di Keisuke Honda, il 28enne giapponese capace di giocare divinamente appena 6-7 partite a stagione, per poi sprofondare in un letargo intollerabile. Forse è per questo che in Russia, nel Cska Mosca, il trequartista nipponico si è fatto valere, ma per le esigenze del Milan, certi ritmi sono davvero inaccettabili.

Ibrahimovic, unica possibile eccezione alla linea verde
E pazienza se a fine mercato dovesse arrivare dal Paris Saint Germain Zlatan Ibrahimovic ad alzare l’età media della squadra. Ad un fenomeno come lo svedese sarebbe consentito anche avere 34 anni, tutto pur di tornare competitivi in fretta e magari ricominciare a vincere qualcosa già da quest’anno.