22 ottobre 2019
Aggiornato 01:00

Allarme Milan, Ibrahimovic si allontana

Tutt’altro che positivo per i colori rossoneri l’esito della riunione tra l’attaccante svedese e il numero uno del Pag Al-Khelaifi. Si complica anche la questione Kondogbia, assediato da Inter e Arsenal. Intanto al Milan si studia un altro ritorno, quello di Prince Boateng.

MILANO - Il martedì nero del mercato rossonero si è consumato con l’arrivo di tre notizie destabilizzanti: la prima è che la suggestione Ibrahimovic sembra aver ricevuto un secco stop dopo la visita dello svedese in Qatar dallo sceicco Al-Khelaifi, presidente del Paris Saint Germain; la seconda è che anche Geoffrey Kondogbia potrebbe essere molto più distante dal Milan rispetto a 24 ore fa; la terza riguarda una voce inquietante che sta turbando i sonni dei tifosi milanisti, il ritorno a Milanello di Kevin Prince Boateng.

Il sogno Ibra sempre più lontano
Andiamo per gradi e partiamo dalla notizia che potrebbe davvero sparigliare le carte in tavola costringendo il Milan a retrocedere da re del mercato a semplice comprimario. Zlatan Ibrahimovic, dato già per certo in rossonero nella prossima stagione, con tanto di maglia numero 10 sulle spalle e fascia di capitano gentilmente concessa da Montolivo, potrebbe invece restare a Parigi.
La riunione tanto attesa dai vertici milanisti, tenuta a Doha a casa dello sceicco Al Thani, alla presenza di Mino Raiola e - come detto - del presidente del Psg, si è rivelata una piacevolissima rimpatriata all’insegna della cordialità e dell’analisi dei programmi futuri del club parigino. Lo sbandierato outing di Ibra («Voglio tornare al Milan») non c’è stato, così come non è stato manifestato dall’attaccante alcun mal di pancia, il famoso virus che ciclicamente lo costringe a cambiare casacca.

Ibra, l’unico in grado di sposare gli equilibri
Da ciò che è emerso nella giornata in Qatar non si intravede traccia di una possibile separazione tra Ibrahimovic e i rossoblu parigini e questo inevitabilmente complica le strategie di mercato del Milan. Perché va bene Jackson Martinez, va bene Luiz Adriano, va bene uno tra Kondogbia o Imbula, va bene anche un forte difensore centrale, ma l’unico che attualmente in Europa è in grado di spostare realmente gli equilibri di una squadra (a parte Messi e Cristiano Ronaldo) è proprio lui, Ibracadabra. Adriano Galliani ne è perfettamente consapevole, così come tutti gli avversari che avevano letteralmente tremato al pensiero di trovare l’anno prossimo ai nastri di partenza un Milan nuovamente competitivo.
Per questo non sono esclusi nuovi tentativi da parte dell’ad rossonero per cercare di capire se ci siano ancora dei margini alla trattativa per riportare lo svedese a Milanello.
Una cosa è bene sottolinearla: la partita è chiusa, ma solo al momento.

Inter, rilancio importante per Kondogbia
La questione Kondogbia è altrettanto ingarbugliata, ma forse meno preoccupante per il futuro del Milan. È vero che il centrocampista francese è uno dei prospetti più interessanti per la mediana e che il suo inserimento in un reparto mortificato dalle ultime due stagioni potrebbe essere a dir poco rivitalizzante, ma non stiamo parlando - al contrario di Ibrahimovic - di un giocatore unico nel suo genere. Ecco perché la notizia che l’Inter si sia fatta sotto pericolosamente con il calciatore grazie ad un rilancio importante (28 milioni di euro per il suo cartellino, contro i 25 offerti da Galliani), ha turbato i tifosi milanisti, ma un po’ meno rispetto alla mazzata incassata per Ibra.

Boateng ansioso di tornare al Milan
Considerato che entrambe le milanesi sembrano decisamente interessate anche a Giannelli Imbula, altro centrocampista francese in forza al Marsiglia, è probabile che il derby di mercato con i nerazzurri possa concludersi con una più intelligente suddivisione degli obiettivi. Sempre che non arrivi un terzo incomodo (magari l’Arsenal di Wenger) a scompaginare i piani rossonerazzurri e aggiudicarsi uno dei calciatori.
A turbare più concretamente i tifosi milanisti è però un’altra voce che ieri ha accompagnato quelle appena raccontate: Kevin Prince Boateng non vede l’ora di tornare al Milan.
E fin qui tutto normale. L’aspetto più sconvolgente è che il Milan sarebbe pronto a riprenderlo (naturalmente solo se il ghanese riuscisse a liberarsi dallo Schalke 04), malgrado le sue stagioni, sia in Bundesliga che con la nazionale del suo paese, siano state caratterizzate più da gossip, esclusioni, prestazioni da incubo, che da gol e successi.

Sembra proprio che al Milan non ci si riesca a liberare dai fantasmi del passato.