2 dicembre 2020
Aggiornato 06:30
Cessione Milan

Milan: silenzio, parla Mr. Bee

Il nuovo socio dell’Ac Milan ha trovato le parole giuste per fare breccia definitivamente nel cuore dei tifosi e del patron rossonero: «Berlusconi resta la guida del Milan, ma anche la mia».

MILANO - Se c’era qualcuno tra i tifosi milanisti che ancora guardava con un pizzico di diffidenza quest’uomo mingherlino e apparentemente debole, dal nome improbabile Bee Taechaubol e gli occhi a mandorla, da oggi ha trovato una nuova figura da idolatrare. Nella giornata di ieri infatti, tornato nella sua Bangkok, l’uomo d’affari thailandese, fresco di accordo con Silvio Berlusconi per l’acquisizione del 48% del pacchetto azionario del Milan, a fronte di un investimento di quasi 500 milioni di euro, ha ritenuto opportuno diffondere un comunicato per mettere un freno alla ridda di voci, più o meno attendibili, sul conto suo e dei suoi partners.
«Continuo a leggere - le parole di Mr. Bee - su alcuni organi di informazione italiani ricostruzioni giornalistiche e retroscena che non sono corrispondenti alla verità dei fatti. Inoltre, mi si attribuiscono in maniera del tutto arbitraria intenzioni che sono invece lontane dalla mia volontà. Smentisco inoltre di aver espresso giudizi sul mercato, il settore tecnico e sportivo che competono al presidente Berlusconi ed ai suoi collaboratori».

Duro, asciutto ed efficace: in tre parole Bee Taechaubol
Prima frase azzeccatissima per rassicurare il popolo rossonero su un punto chiave: non sarà lui a mettere bocca sulla questione tecnica, argomento di sicuro non maneggiato con naturalezza dal Bee Taechaubol. Anzi, la scena sarà ancora tutta per Adriano Galliani e i suoi collaboratori.
Ha destato stupore soprattutto il pensiero dedicato a Victor Dana, ritratto in numerosi selfie accanto a Mr. Bee durante i suoi precedenti viaggi a Milan, ma rimesso prontamente in riga dopo le sue dichiarazioni da protagonista, rilasciate dal banchiere italo-brasiliano nei giorni immediatamente successivi all’accordo tra Berlusconi e Taechaubol: «Mi preme inoltre precisare che il signor Pablo Dana, intervistato oggi sui quotidiani «La Repubblica» e «Gazzetta», non mi rappresenta, non ha alcun titolo a parlare a nome mio».
Gancio destro al volto per il povero Pablo Dana e via con il prosieguo del comunicato.

Mr. Bee: «Grazie al mio lavoro il marchio Milan crescerà in Asia»
Ma è la terza parte della nota di Mr. Bee ad aver scatenato l’entusiasmo dei tifosi rossoneri, finalmente consci di aver trovato l’uomo giusto al momento giusto, il partner ideale del Berlusconi accentratore, perché desideroso di restare al suo posto, ma pronto a farsi in quattro per implementare il fatturato dell’Ac Milan, grazie alle sue capacità e le sue conoscenze in estremo oriente: «Mi preme ribadire quanto è già noto e cioè, come scritto nel comunicato congiunto con Fininvest,  che il Milan rimane sotto il controllo del presidente Silvio Berlusconi, che resta non solo la guida del Milan ma anche la mia. L’operazione che ci ha visto protagonisti è un successo per il presidente Berlusconi e per il Milan il cui brand, grazie al mio ingresso nella società, potrà affermarsi ancora di più sul mercato asiatico».

«Questo è il tempo del lavoro, non delle parole»
E, dulcis in fundo, la chiusura in bellezza, la frase che tutti aspettavano di sentire dal nuovo socio dell’Ac Milan e che finalmente è arrivata a scuotere gli animi dei tifosi rossoneri, intorpiditi da un triennio di insuccessi e pessime figure: «In queste otto settimane, periodo di collaborazione in esclusiva, non rilascerò alcuna intervista. Questo è il tempo del lavoro non delle parole».
E di lavoro ce n’è davvero tanto da fare per riportare lassù in cima l’ex club più titolato al mondo lassù. Ma se il buongiorno si vede dal mattino…