7 dicembre 2019
Aggiornato 22:00

Valentino raggiunge Lorenzo a Jerez... ma fuori tempo massimo

Nella giornata di prove dopo il Gran Premio di Spagna, il Dottore riesce finalmente a migliorare i deludenti risultati del weekend. Si ferma a soli 42 millesimi da 'Por Fuera', di nuovo il più veloce festeggiando il suo 28° compleanno

JEREZ – Continua il dominio targato Jorge Lorenzo. Il vincitore del Gran Premio di Spagna è stato il più veloce anche nei test disputati il giorno dopo la gara, sempre sulla pista di Jerez. 'Por Fuera' ha staccato il miglior tempo di 1:38.508 proprio nel giorno in cui ha compiuto 28 anni, che ha dedicato a migliorare l'assetto della sua YZR-M1. «Sono felice, sia per la vittoria che per il mio compleanno – sorride – Ho sentito il sostegno di tanti tifosi che mi ha scaldato il cuore. Ora sono tornato in forma e sul podio e spero di portare avanti questo bel momento anche nelle prossime gare: Le Mans, il Mugello e Montmelo». Il maiorchino ha ottenuto il suo crono limite, più rapido di due decimi rispetto al nuovo record in gara stabilito il giorno precedente, verso la fine della giornata, anche se si era issato in cima alla classifica fin dall'ora di pranzo: «Oggi abbiamo provato come al solito qui a Jerez – racconta – ma eravamo concentrati soprattutto sui diversi assetti della moto. Non avevamo nulla di speciale da provare, ma abbiamo messo le basi per il futuro di questa moto. Penso che abbiamo trovato il modo di trarre profitto da alcuni aggiustamenti, perciò siamo piuttosto fiduciosi per il prossimo Gran Premio».

Il Dottore finalmente è secondo
Valentino Rossi ha completato la doppietta Yamaha con il secondo tempo, staccato di appena 42 millesimi. Nel lunedì di prove, insomma, è riuscito a girare meglio di quanto non abbia fatto in gara, battendo sia il suo crono di qualifica che la miglior tornata della gara, di ben sei decimi. «Giornata positiva – spiega il Dottore – Durante il weekend abbiamo faticato con la messa a punto, l'anteriore, e in gara non sono riuscito a trarre il massimo. Ci siamo concentrati sul miglioramento della moto rispetto a ieri e sono molto felice perché abbiamo migliorato molto: il tempo sul giro, il passo, la sensazione della moto. Jorge ha provato una nuova forcella ma io no: ho lavorato sulla distribuzione dei pesi e le diverse messe a punto, ma con lo stesso materiale. Ho anche provato un sedile di forma diversa, per la posizione sulla moto nei rettilinei. È stata un'ottima giornata perché ho faticato nel weekend e in gara, l'anteriore era troppo al limite. Tra due settimane si corre a Le Mans e lì dobbiamo far bene: la pista mi piace molto. Ma prima, ho bisogno di qualche giorno di vacanza...».

I risultati degli altri
Al terzo posto si è piazzato Cal Crutchlow, con la Honda cliente di Lucio Cecchinello, davanti alla migliore delle Suzuki, quella di Aleix Espargaro. Il campione del mondo Marc Marquez ha completato le prime cinque posizioni ma si è limitato a provare per due ore, per evitare di aggravare la guarigione dal suo infortunio. «In pratica ho provato solo un nuovo braccetto della sospensione posteriore – rivela – La Honda voleva che analizzassi se potevamo utilizzarlo nelle prossime gare. Abbiamo tratto delle conclusioni molto positive che ci hanno permesso di migliorare alcuni aspetti, in vista di sviluppi futuri nei nostri punti deboli, come l'ingresso curva e in particolare le partenze». Unico team assente dal test è stata la Ducati, che ha preferito invece provare privatamente al Mugello.