6 dicembre 2019
Aggiornato 01:00

Milan, niente Suso: a Palermo tocca a Cerci

Malgrado l’ottima prestazione nell’amichevole contro la Reggiana e gli apprezzamenti ricevuti perfino da Berlusconi, contro i rosanero Inzaghi punterà su un terzetto d’attacco formato da Bonaventura, Menez e l’ex granata. Panchina anche per Destro. Così il Milan cercherà di sfatare l’incubo trasferta (finora solo 13 punti sui 39 a disposizione).

MILANO - Al Milan di questi tempi c’è talmente tanto bisogno di credere in qualcosa che può bastare anche un’amichevole contro una squadra di Lega Pro per far diventare qualcuno un campione. È quello che è capitato in questi giorni allo spagnolo Suso, arrivato dal Liveropool (via Almeria) nello scorso mercato di gennaio a parametro zero, e, a parte una brevissima apparizione in Coppa Italia contro la Lazio, mai preso seriamente in considerazione da Filippo Inzaghi.
Tanto che molti, tra i tifosi milanisti, hanno legittimamente iniziato a porsi qualche domanda: «ma sarà davvero valido questo Suso?», oppure «visto lo sfacelo del Milan in questa stagione perché non proviamo almeno lui? Tanto peggio di quello che stanno facendo i suoi compagni non potrà fare».

SUSO, DA OGGETTO MISTERIOSO E RIVELAZIONE - La verità è che l’allenatore rossonero ha giustamente preso tempo prima di inserirlo in squadra, quanto meno per preservarlo da sicura brutta figura. E non tanto per suoi eventuali limiti, quanto perché è fuori di dubbio che entrare a far parte di una squadra in crisi di risultati e di fiducia e - questo però lo aggiungiamo noi - senza uno straccio di idea di gioco, metterebbe in difficoltà perfino Messi.

A PALERMO È IL TURNO DI CERCI - Ecco perché, malgrado gli osanna che si sono levati dal popolo rossonero dopo aver visto all’opera Jesús Fernández Sáez, in arte Suso, trequartista classe ’93, Filippo Inzaghi sembra ancora dubbioso sull’opportunità di lanciare lo spagnolo nella mischia dal primo minuto.
Una cosa è certa, da oggi il tecnico rossonero sa di poter contare su un’opzione in più, lì davanti però le alternative non sono mai mancate. Come abbiamo più volte sottolineato anche su queste colonne, i deficit strutturali del Milan sono in altre zone di campo. Ma questa è un’altra storia.
A Palermo quindi potrebbe toccare nuovamente ad Alessio Cerci, pronto a coadiuvare Menez, schierato al centro dell’attacco al posto di Mattia Destro, e Giacomo Jack Bonaventura, riportato al suo ruolo naturale dopo una parentesi forzata nella linea dei centrocampisti.

IN TRASFERTA UNA MEDIA PUNTI DA RETROCESSIONE - In mezzo al campo potrebbero trovare spazio De Jong, Poli ed il confermassimo van Ginkel, vera lieta sorpresa di questo scorcio di stagione rossonero, mentre in difesa, davanti al portiere Diego Lopez, i titolari dovrebbero giocare Abate, Paletta, Mexes e Antonelli. Per l’altro Mattia, De Sciglio, seppur guarito a tutti gli effetti, toccherà ancora la panchina.
È con questi undici che Filippo Inzaghi darà l’assalto al fortino rosanero del Barbera e proverà ad invertire il trend tutt’altro che positivo del Milan in trasferta: appena 13 punti in 13 partite giocate, frutto di sole 2 vittorie, 7 pareggi e 4 sconfitte.
Se si vuole realmente provare a scalare la classifica per tentare un improbabile aggancio al sesto posto, sarà questa la prima missione da compiere.