25 gennaio 2020
Aggiornato 20:30
Calcio - Serie A

Inzaghi, contro Zeman alla prova del 9

Spettacolare anticipo del sabato della 28^ giornata del campionato di serie A. Di fronte il balbettante Milan di Inzaghi e il Cagliari dello Zeman bis. Per i rossoneri una prova decisiva: un’eventuale vittoria (la nona in campionato) darebbe un po’ di respiro al tecnico piacentino, una sconfitta (anche qui la n. 9) sarebbe decisiva per il cambio di panchina.

MILANO - Con un ruolino di marcia del genere (8 vittorie e 8 sconfitte, inframmezzate da 11 pareggi), qualsiasi allenatore nella storia del Milan avrebbe ricevuto un elegante ben servito. Prima di lui, a tecnici ben più prestigiosi è bastato molto meno per trovare sulla propria scrivania la letterina di licenziamento.
Ma Inzaghi non è un allenatore come tutti gli altri per il Milan. Diciamo anzitutto che Super Pippo forse ancora non è un allenatore. E poi sicuramente tutta la lunga storia di gol e successi che si porta dietro con la maglia rossonera fungono per lui da corazza contro ogni tipo di attacco, mediatico e non.

INZAGHI A RISCHIO ESONERO IN CASO DI SCONFITTA - È vero però che Berlusconi e Galliani, pur avendo ormai deciso di non confermare Inzaghi sulla panchina rossonera, in caso di eventuale ulteriore battuta d’arresto non potrebbero continuare a far finta di nulla. D’accordo che il Milan non ha più nulla da chiedere a questa stagione, ma non si può nemmeno accettare di vedere una squadra gloriosa come l’ex club più titolato al mondo, precipitare nelle parti basse della classifica.
Ecco perché il match contro il Cagliari di un ritrovato Zdenek Zeman riveste ancora più importanza di quanto non dica la classifica.

DE JONG E POLI UNICHE NOVITÀ RISPETTO A FIRENZE - Per affrontare la pirotecnica armata rossoblu, protagonista di una partita scintillante contro l’Empoli, seppur conclusa con un pareggio subito nei minuti di recupero, Filippo Inzaghi sembra intenzionato ad affidarsi alle sue certezze. Le prove tattiche di questi ultimi giorni a Milanello raccontano infatti di un Milan che si presenterà al cospetto del Cagliari con una formazione con pochissime variazioni rispetto alla trasferta fiorentina. Le uniche due novità potrebbero essere a centrocampo, con Nigel De Jong, recuperato dopo l’ennesimo infortunio e finalmente disponibile per riprendere in mano le chiavi del centrocampo rossonero, e Andrea Poli che ha scontato la squalifica che l’ha fermato a Firenze.

MONTOLIVO, DE SCIGLIO E RAMI PRONTI PER PALERMO - Attorno a loro, gli stessi nove di Firenze (con Essien e Van Ginkel pronti a tornare in panchina): Diego Lopez in porta, difesa a quattro formata da Abate, Paletta, Mexes e Antonelli; Bonaventura a costituire il reparto centrale accanto ai due rientranti De Jong e Poli; e per concludere il trio d’attacco formato da Honda (nella duplice veste di attaccante di fascia destra o trequartista, a seconda della piega tattica che vorrà dare Inzaghi all’incontro), Menez e Destro.
Niente da fare per Montolivo, che ha lavorato per quasi tutta la settimana in palestra. Il capitano proverà a rientrare a Palermo, così come gli altri due lungodegenti De Sciglio e Rami. Almeno una cosa positiva Inzaghi può considerarla: l’infermeria si sta svuotando quasi completamente.