20 settembre 2019
Aggiornato 08:00

Milan, spunta una nuova cordata araba

Non arrivano solo dall’estremo oriente i presunti investitori interessati al Milan. Nelle ultime ore si parla di una cordata araba tra cui anche rappresentanti della famiglia Mansour. Sempre viva intanto la pista cinese mentre perdono spessore le candidature da Thailandia e Singapore.

MILANO - Quando una società prestigiosa, ricca di storia e trofei come il Milan, finisce sul mercato è inevitabile che si scateni un florilegio di offerte, candidature, potenziali acquirenti, magnati veri o presunti interessati al club, un putiferio di indiscrezioni che tenderà a scemare solo quando la famiglia Berlusconi avrà deciso cosa fare della sua creatura.
Ed è così che nelle ultime settimane prima è stata la volta del businessman thailandese, Bee Taechaubol, di Country Development Group e titolare dei diritti Global Legends Series (GLS), che secondo la stampa del suo paese avrebbe avanzato un'offerta di un miliardo di euro per acquistare una partecipazione di maggioranza del Milan. Offerta poi smentita dallo stesso Mister Bee che però non ha nascosto un concreto interesse per l’ex club più titolato al mondo.

CANDIDATURA CINESE RESTA LA PIÙ SOLIDA - Poi è toccato ad una presunta proposta indecente arrivata da Singapore, un pacchetto contenente la bellezza di 970 milioni di euro rispedito al mittente da Silvio Berlusconi. E per concludere, l’ultima - e più credibile - opzione apparsa nei giorni scorsi, riguardante l’ingresso nel Milan dell’imprenditore cinese Wang Janlin, proprietario del colosso Wanda Group che qualche giorno fa ha ufficializzato l’acquisto di Infront, per una cifra di poco superiore al miliardo di euro (per la precisione 1,050 miliardi di euro). 

OFFERTA ARABA DA UOMINI DELLA FAMIGLIA MANSOUR - Ora ci sarebbe spazio anche per i petrodollari. Secondo un approfondimento di milannews.it, ci sarebbero stati alcuni colloqui esplorativi tra esponenti della famiglia Berlusconi e i rappresentanti di una cordata di investitori arabi, tra cui anche parenti di Mansour bin Zayed Al Nahyan, membro della famiglia reale di Abu Dhabi ed attuale proprietario del Manchester City.
Pare ci sia già una bozza di offerta presentata dai magnati mediorientali, valutabile attorno ai 300 milioni di euro per una percentuale di quote che andrebbe dal 28 al 33%. 

ORA BERLUSCONI VENDE - Chiacchiere e indiscrezioni a parte, al momento solo una cosa appare certa: Silvio Berlusconi, grazie anche alle pressioni di una parte della famiglia (Marina e Pier Silvio soprattutto), è finalmente entrato nell’ordine di idee di trovare una partnership - solo di minoranza per il momento - per gestire la squadra, rilanciarla grazie anche alla costruzione del nuovo stadio e riportarla sul tetto del mondo, dove il Milan ha sempre trovato spazio negli ultimi 29 anni. Con quale alleato iniziare questa nuova avventura ancora non è chiaro, ma i tempi sembrano maturi per entrare in una nuova era rossonera.