24 agosto 2019
Aggiornato 07:00
Studio

Stress e crisi economica favoriscono la calvizie

A lanciare l'allarme è Fabio Rinaldi, presidente IHRF e docente alla Sorbona di Parigi, che ammonisce: «I dati normali di letteratura dicono che il 5% della popolazione è affetto da alopecia areata, ma in realtà questa percentuale è aumentata considerevolmente da quando si è verificata una situazione di costante sofferenza economica e psicologica, ovvero negli ultimi 4-5 anni».

ROMA - Negli ultimi 5 anni lo stress ha causato un aumento del 20% di casi di alopecia areata. A lanciare l'allarme è Fabio Rinaldi, presidente dell'IHRF - International Hair Research Foundation e docente alla Sorbona di Parigi, che ammonisce: «I dati normali di letteratura dicono che il 5% della popolazione è affetto da alopecia areata, ma in realtà questa percentuale è aumentata considerevolmente da quando si è verificata una situazione di costante sofferenza economica e psicologica, ovvero negli ultimi 4-5 anni. Personalmente ho sempre considerato lo stress un fatto non preponderante nella caduta dei capelli, ma ormai è innegabile che questa grave situazione di disagio stia cambiando le patologie della pelle e sia alla base di diverse forme di alopecia areata».

Secondo uno studio che sarà presto pubblicato da un'autorevole rivista medica americana e che verrà presentato a Milano dal dottor Rinaldi al «1° Seminario Internazionale sui ritmi circadiani nella pelle e nei capelli», in programma a dicembre a Milano, lo stress da alterazione del ritmo circadiano incide del 25% sulla caduta dei capelli: «E' emerso soprattutto che chi svolge lavori notturni o particolarmente pericolosi, dove quindi la tensione è più alta, più frequentemente può presentare patologie di questo genere», prosegue l'esperto.

PATOLOGIA TRASVERSALE - L'alopecia è una patologia totalmente trasversale perché può colpire chiunque, dai bambini a partire dall'età di 2 anni fino agli adulti, anche come primo episodio; affligge ugualmente uomini e donne, con una leggera predominanza del gentil sesso, del tipo 60% donne e 40% uomini. Normalmente si presenta in età giovanile e tende a recidivare tutte le volte che vuole. Spesso l'alopecia coinvolge la salute delle unghie ed è abbinata ad altre malattie della pelle, come la vitiligine, la dermatite atopica o da contatto, o, ancora, a malattie autoimmuni più complicate quali il morbo di Crohn, la celiachia e l'artrite reumatoide.

Lo specialista sottolinea comunque che fra le prime cause della patologia restano «tutte le malattie autoimmuni, soprattutto della tiroide e dell'intestino». Secondo posto per «le intolleranze alimentari: circa il 38% dei nostri pazienti con alopecia presenta un'intolleranza al glutine». In terza posizione «molte malattie infiammatorie, che possono essere causate per esempio dai calcoli al fegato o alla cistifellea». Al quarto posto si attesta «lo stress», seguito «dal fumo, dall'inquinamento e da tutte quelle condizioni di vita che possono alterare il ritmo circadiano».