15 dicembre 2018
Aggiornato 07:00

Sei stressato? Attenzione! Il tuo cervello potrebbe rimpicciolirsi

Un recente studio, condotto dall’Harvard Medical School, ha messo in evidenza come lo stress provochi alterazioni a livello cerebrale
Lo stress danneggia il cervello
Lo stress danneggia il cervello (Kevin McKeever | Shutterstock)

Chi di noi non è mai stato stressato almeno una volta nella propria vita? Senza considerare che siamo costretti a vivere una vita iper-frenetica che ci sottopone – anche quotidianamente – ad alti livelli di agitazione. A quanto pare, però, lo stress non incide negativamente solo sul sistema nervoso o cardiovascolare ma anche sulla memoria e sulla struttura cerebrale. A tal punto che il cervello sembra restringersi. Ecco i risultati appena pubblicati sulla rivista scientifica Neurology.

Colpa del cortisolo
La ricerca, che ha coinvolto persone di mezza età, in salute e senza alcun segno di demenza, ha messo in evidenza come lo stress continuo causi alterazioni di cortisolo che, a sua volta, riduce le dimensioni del cervello. Gli alti livelli di quest’omone, quindi, dovrebbero destare preoccupazione perché potrebbe sfociare anche in una demenza. Il cortisolo è un ormone prodotto dalle ghiandole surrenali in risposta a dosi elevate di stress. Svolge anche un’azione antinfiammatoria, ipoglicemica, equilibrante della pressione sanguigna, del metabolismo e della risposta immunitaria. In linea di massima alti livelli sono conseguenza diretta dello stress ma anche alcune malattie o farmaci possono aumentarne la quantità.

Gli effetti dello stress
Gli scienziati hanno dimostrato che lo stress peggiora la capacità di pensiero delle persone. Per arrivare a simili conclusioni, il team di ricerca coordinato dal dottor Justin Echouffo-Tcheugui della Harvard Medical School, ha preso in esame 2231 persone di età media 49 anni. «La nostra ricerca ha rilevato perdita di memoria e contrazione nel cervello delle persone di mezza età prima che i sintomi di demenza iniziassero a manifestarsi. Quindi è importante che le persone trovino il modo di ridurre lo stress, come dormire a sufficienza, fare esercizio fisico moderato, incorporare tecniche di rilassamento nella loro vita quotidiana, o chiedere al proprio medico di tenere sotto controllo i livelli di cortisolo e assumere un farmaco che riduca il cortisolo, se necessario», spiega Tcheugui.

Lo studio
All’inizio dello studio, ogni partecipante doveva seguire un test sulla memoria e capacità di pensiero. Poi, al termine – circa otto anni dopo – gli esercizi sono stati ripetuti. Un sottogruppo di volontari, composto da poco di più di duemila persone, doveva anche sottoporsi a scansione cerebrale tramite risonanza magnetica. Lo scopo era misurare il volume del cervello. Tutti i dati ottenuti sono stati corretti considerando altri fattori come età, sesso, fumo e indice di massa corporea.

I risultati
Dai risultati si è potuto evidenziare come i punteggi più bassi relativi ai test di memoria e pensiero fossero emersi solo nelle persone che avevano livelli molto alti di cortisolo. Il peggioramento era rilevante anche se confrontato con individui con livelli medi dell’ormone. Ma non solo: a un aumento di cortisolo era associato anche un restringimento cerebrale. Il cervello era pari all’88,5% del volume totale del cranio, contro l’88,7% di chi non era stressato.

E i livelli troppo bassi?
Sembra che livelli troppo bassi di cortisolo non abbiano influito negativamente sulle dimensioni cerebrali. «Il cortisolo influisce su molte funzioni diverse, quindi è importante indagare a fondo su quanto alti livelli dell'ormone possano influenzare il cervello», conclude il dottor Echouffo-Tcheugui.