27 settembre 2020
Aggiornato 12:00
Azione

Carlo Calenda: «Alleanza PD-M5S è degenerazione totale della politica»

Il leader di Azione: «Populismo grillino si sposa con massimalismo Dem. La loro saldatura non è tattica, ma sociale e politica». Boccia: «Zingaretti ha tolto macerie, altri se ne sono andati»

Carlo Calenda, leader di Azione
Carlo Calenda, leader di Azione ANSA

L'alleanza Pd-M5S, insieme alla votazione su Rousseau, sono «la degenerazione totale della politica, una cosa che non ha eguali in Europa». Lo afferma in un'intervista alla Stampa Carlo Calenda, leader di Azione, convinto che l'agenda del governo «la fanno i cinquestelle».

«Il populismo grillino si sposa col massimalismo Pd. La loro saldatura non è tattica, ma sociale e politica», aggiunge Calenda osservando che Zingaretti, Bettini e Franceschini «hanno devastato la dignità del Pd». Azione invece «è la casa di popolari, liberali e riformisti, le tre grandi famiglie che hanno fatto l'Europa», tenendo saldo l'obiettivo che è «il buon governo che vada oltre lo scontro sterile ed ideologico su tutto, dai migranti al Mes», conclude.

Boccia: «Zingaretti ha tolto macerie, altri se ne sono andati»

«Al mio amico Dario Nardella vorrei ricordare che dopo le elezioni politiche il Pd era un cumulo di macerie e noi eravamo tutti sotto le macerie che abbiamo tirato via grazie a Nicola Zingaretti». Lo afferma Francesco Boccia, ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, intervistato ad Agorà estate (Rai3), rispondendo al sindaco di Firenze che invoca un congresso Pd. «Dobbiamo vincere le elezioni regionali, dobbiamo vincere con il covid, poi arriverà il tempo del congresso: chiedo rispetto per chi ha tolto le macerie che c'erano, quelli che c'erano sopra le macerie sono andati via e hanno fatto l'ennesima scissione».

Invocare il congresso è «una nota stonata in una fase politica in cui saremo giudicati per quello che facciamo quotidianamente non per le liturgie politiche».