2 giugno 2020
Aggiornato 01:00
Compromessi al ribasso

Romano Prodi: «Ieri il Consiglio europeo è stato terribile»

L'ex Presidente del Consiglio: «La scelta di rinviare di 15 giorni le decisioni sugli strumenti per contrastare la crisi economica è un prendersi in giro a vicenda. Governissimo? Non vedo le condizioni»

L'ex Presidente del Consiglio, Romano Prodi
L'ex Presidente del Consiglio, Romano Prodi ANSA

ROMA - La scelta dell'Ue di rinviare di 15 giorni le decisioni sugli strumenti per contrastare la crisi economica è «un prendersi in giro a vicenda», perché ci sarà «al massimo un compromesso al ribasso». Lo ha detto Romano Prodi in una intervista al «Mix delle 5» su Rai radio 1. «La Lagarde dopo la gaffe ha semplicemente seguito la linea di Draghi», ha spiegato l'ex premier ed ex presidente della commissione Ue. «I ministri del Tesoro - ha aggiunto - non possono certo andare oltre. Rinviare a fra 15 giorni è un prendersi in giro a vicenda. Tra 15 giorni al massimo un piccolo compromesso al ribasso. E' sempre un vivacchiare».

Per Prodi anche «il discorso della Merkel è solo un discorso. I discorsi sono discorsi, la realtà è quella di ieri». La verità, ha aggiunto, è che «l'Europa ha iniziato a morire quando i francesi con il loro nazionalismo hanno bloccato la Costituzione europea negandone le radici. Il problema dell'Europa non è l'allargamento, il mio incubo è sempre stato il ministro del tesoro olandese, cioè i problemi vengono dai paesi fondatori».

«Non vedo le condizioni per un governissimo»

E' giusto cercare la massima collaborazione tra i partiti, ma non ci sono le condizioni per un governissimo. «Collaborazione tra tutti i partiti per l'emergenza. Ma io non vedo le condizioni per un governo di unità nazionale».

Sassoli: «Contrastare miopia ed egoismo di certi governi»

«Ci saremmo aspettati una più forte assunzione di responsabilità dai leader. Ora abbiamo due settimane di tempo per lavorare, sperando che si sciolgano le riserve e vengano date risposte». Lo ha detto il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, dopo il Consiglio Ue di ieri, partecipando alla rubrica Los Desayunos del canale Uno di Rtve in collegamento da Bruxelles.

«Ci sono le istituzioni europee che stanno combattendo per difendere i nostri cittadini, le nostre vite e la nostra democrazia - ha spiegato -, nessuno può uscire da solo da questa emergenza. Per questo la miopia e l'egoismo di alcuni governi va contrastata. Voglio essere molto chiaro: i governi nazionali non sono l'Europa».

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