7 dicembre 2019
Aggiornato 00:30

Mes, Paolo Gentiloni prova a gettare acqua sul fuoco: «A Bruxelles non ci sono complotti contro l'Italia»

Il Commissario UE per gli affari economici: «Non c'è alcun motivo per definire l'intesa un rischio per il Paese». M5s: «Pd non alzi i toni e lavori a un punto d'intesa»

L'ex Premier e commissario UE agli Affari Economici, Paolo Gentiloni
L'ex Premier e commissario UE agli Affari Economici, Paolo Gentiloni ANSA

MILANO - Descrivere l'intesa sul Mes «come un rischio o addirittura un complotto contro l'Italia può alimentare rischi sui mercati che oggi non esistono». Lo ha dichiarato Paolo Gentiloni che da oggi assume l'incarico di Commissario Ue per gli Affari economici e monetari.

«La posizione italiana la chiarirà il presidente del Consiglio lunedì alle Camere - ha sottolineato in un'intervista al Corriere della Sera - Da Commissario europeo posso dire che la riforma di cui si parla è stata fatta per introdurre un ombrello protettivo in caso di crisi bancarie non gestibili con gli strumenti attuali. Si tratta di un obiettivo positivo. Le modalità sono state negoziate tra l'autunno del 2018 e il giugno 2019. L'ultima parola spetterà ai parlamenti. Sull'Italia mi limito a dire che non ha bisogno di ombrelli, né per le sue banche, né per il suo debito, che va ridotto ma è perfettamente sostenibile. Invece, descrivere l'intesa sul Mes come un rischio o addirittura un complotto contro l'Italia può alimentare rischi sui mercati che oggi non esistono».

«Il compromesso è stato raggiunto nel giugno scorso - ha detto ancora Gentiloni - E, ripeto, non c'è alcun motivo tecnico o politico per definire quell'intesa un rischio per l'Italia. L'Europa - ha concluso - non può aspettare la prossima crisi, per prendere delle decisioni sul completamento dell'Unione monetaria e il coordinamento delle proprie politiche di bilancio».

M5s: «Pd non alzi i toni e lavori a un punto d'intesa»

Il Movimento 5 stelle chiede al Pd di non alzare i toni sul Mes e invita gli alleati a «lavorare ad un punto d'intesa». In una nota dei 5 stelle si spiega: «Sul Mes nonostante la nostra contrarietà ai principi che caratterizzano quel fondo, il Movimento 5 Stelle sta cercando di avere un approccio costruttivo e volto a trovare una intesa».

«Ma se qualcuno vuole alzare i toni e metterla sul tema della credibilità, - prosegue M5s - a noi sembra che la credibilità come Stato in tutti questi anni l'abbiamo persa proprio quando si firmava qualsiasi cosa per compiacere sempre qualche euro-burocrate, piuttosto che tutelare gli interessi dell'Italia e degli italiani. Bene, quell'epoca è finita». Conclude M5s: «Consigliamo al Pd di lavorare con noi ad un punto di intesa. Tutti sanno che il Mes è modificabile ed emendabile. Quindi mettiamoci al lavoro, miglioriamo questa riforma e facciamoci rispettare in Europa».