20 ottobre 2018
Aggiornato 08:00

Donna riesce a nascondere a tutti la propria gravidanza e poi comunica la nascita della bambina su WhatsApp

Una donna di 33 anni è riuscita a nascondere ad amici e parenti la sua gravidanza comunicando solo la nascita della figlia su WhatsApp
Donna mantiene nascosta la sua gravidanza e poi comunica la nascita della figlia su WhatsApp - foto rappresentativa
Donna mantiene nascosta la sua gravidanza e poi comunica la nascita della figlia su WhatsApp - foto rappresentativa (Iren Geo | Shutterstock)

Una donna è riuscita a nascondere a tutti la sua gravidanza. Un fatto non semplice, considerando che dal settimo mese in poi la pancia aumenta considerevolmente di volume. Ma lei, grazie alla complicità del suo compagno, ha mantenuto il segreto fino alla nascita della loro figlia. Il motivo che l’ha spinta a fare un gesto simile è dovuto a un passato piuttosto drammatico: un aborto e due bambini nati morti.

Non lo sapeva proprio nessuno
Potrebbe sembrare strano ma Amy, insieme al marito Oliver – una coppia di Langford, nel Nottinghamshire – è riuscita a nascondere a tutte le persone a loro più vicine la sua gravidanza. Persino le persone più intime «care e affezionate» non ne sapevano niente. Amici e parenti sono rimasti più che sbalorditi quando, il 25 ottobre del 2017, si sono visti recapitare il seguente messaggio: «Questa è Elfine Stella Everatt nata il 25/10/17 con un peso di 3 lb 13oz, mamma e bambino stanno bene. Non possiamo credere che lei sia qui con noi». «Abbiamo mandato una foto al nostro più vicino e caro amico, annunciando l'arrivo della piccola Elfine. È stata una grande sorpresa per tutti, poiché nessuno sapeva che ero incinta», racconta Emy.

La seconda gravidanza
Amy e Oliver, entrambi 33enni, prima che le cose si complicassero erano riusciti a mettere al mondo una bambina di nome Lilia, nata nel 2011. Due anni dopo, nel 2013, la donna restò incinta di un’altra bambina di nome Meridon la quale morì alla 19esima settimana. Solo un anno dopo, nelle loro vite, ci fu un’altra bambina, ma un incidente automobilistico provocò la morte della piccola Addie. «Sono rimasta pietrificata e ho avuto sintomi post traumatici da stress. Abbiamo dovuto fare i funerali per entrambe le nostre bambine, a cui abbiamo partecipato solo io e Oliver. È stato il momento più straziante, perché volevamo davvero una famiglia più numerosa», spiega Amy. A tutto ciò si aggiunge il fatto che nel Natale del 2015, Amy portava in grembo una nuova creatura, ma un aborto avvenuto alla 12esima settimana gli strappò nuovamente l’affetto della piccola. «Non è emerso nulla dai risultati dei test che potesse spiegare perché potevo rimanere incinta ma non riuscivo a tenere un bambino. Abbiamo visto uno specialista e ci ha detto che se volevamo riprovarci, avremmo avuto bisogno di prendere farmaci non appena sarei stata nuovamente incinta».

Un segreto da tenere per sé
A Marzo 2017 Amy era di nuovo incinta. Gli unici a saperlo erano i medici che le avevano consigliato di assumere fluidificanti del sangue, steroidi e aspirina nel tentativo di sostenere la gravidanza.  «Abbiamo mantenuto la calma per proteggerci, perché avevamo già perso tre bambini e non saremmo mai stati in grado di dire alla gente che ne avevamo perso un altro. Non volevamo che le persone si dispiacessero per noi, guardando il mio pancione e pensando che probabilmente lo avrei perso. Quindi, abbiamo deciso se qualcuno lo avesse chiesto, non avremmo mentito, ma non lo avremmo mai detto di nostra spontanea volontà». Poi, alla 35esima settimana di gravidanza, i medici hanno pensato che era venuto il momento di far nascere la piccola Elfine. E così è stato al Lister Hospital di Stevenage il 25 ottobre 2017.  

Un piccolo miracolo
Ora è passato quasi un anno dalla sua nascita ed Elfine sembra godere di ottima salute. Per loro è stato un vero e proprio miracolo. «E’ la bambina più bella e serena. Lilia è così felice di avere una sorella e noi ci sentiamo anche molto fortunati. Chiamiamo Elfine il nostro piccolo miracolo», conclude Emy.