13 dicembre 2018
Aggiornato 21:00

Le radiazioni dello smartphone aumentano il rischio di aborto spontaneo

Le radiazioni non ionizzanti emesse dagli smartphone e dai dispositivi Bluetooth potrebbero mettere a serio rischio la salute del feto
Rischio aborto spontaneo usando lo smartphone in gravidanza
Rischio aborto spontaneo usando lo smartphone in gravidanza (Shutterstock.com)

Ancora pericoli derivanti dall’uso dello smartphone. Ricerche precedenti hanno suggerito che i dispositivi elettronici potessero essere rischiosi a causa della possibile alterazione dei ritmi circadiani e dell’umore. A tal punto che potrebbe portare al suicidio molti adolescenti. Ma non è finita qui: un nuovo studio punta il dito contro tutti i gingilli elettronici compresi i computer, i tablet e qualunque cosa possieda la tecnologia Bluetooth. Il rischio sarebbe soprattutto per le donne in dolce attesa che potrebbero assistere a un aborto spontaneo.

Radiazioni non ionizzanti
Il problema principale sarebbe contraddistinto dalle radiazioni non ionizzanti. Si tratta di un tipo di radiazioni che producono energia abbastanza elevata per muoversi intorno agli atomi di una molecola, ma non sufficientemente alta per rimuovere gli elettroni. I campi magnetici che vengono generati dalla loro emissione potrebbero essere pericolosi per la salute. Questi, però, non vengono prodotti solo dagli smartphone ma anche da molti tipi di elettrodomestici, linee elettriche, trasformatori, dispositivi wireless e reti wireless.

Quali sono i rischi?
I rischi delle radiazioni non ionizzanti sono ancora in fase di test, al contrario di quelle ionizzanti che ormai sono state accertate. Queste ultime, infatti, possiedono un’energia sufficiente per «ionizzare» la materia che attraversano, attivando particelle cariche elettricamente. Ma quando queste ultime rallentano depositano energia danneggiando la materia attraversata. Tra i vari rischi c’è quello genetico e il cancro. Tuttavia, «l'evidenza di rischi per la salute per gli esseri umani da radiazioni non ionizzanti rimane limitata», ha dichiarato De-Kun Li, epidemiologo riproduttivo e perinatale presso il Kaiser Permanente.

Gravidanza e dispositivi elettronici
Secondo lo studio pubblicato su Scientific Reports, le radiazioni emesse da smartphone e dispositivi Bluetooh potrebbe aumentare il rischio di aborto spontaneo. Per arrivare a simili conclusioni sono state coinvolte 913 donne in gravidanza di età superiore a 18 anni. Tutte dovevano indossare un dispositivo di monitoraggio dei campi magnetici. Al termine dello studio i ricercatori hanno scoperto che le donne che erano state esposte ad alti livelli di campi elettromagnetici avevano un rischio di aborto aumentato più del doppio (2,72 volte) rispetto a chi non aveva un’esposizione così elevata. «Questo studio dimostra che i campi magnetici emessi dalle radiazioni non ionizzanti potrebbero avere effetti biologici negativi sulla salute umana. Ci auguriamo che le conclusioni di questo studio stimolino ricerche supplementari tanto necessarie sui potenziali rischi ambientali per la salute umana, compresa quella delle donne incinte», conclude Li.