18 ottobre 2019
Aggiornato 06:00
Terremoto centro Italia

Il Governo vara lo stato d'emergenza per le aree colpite dal sisma

Lo ha annunciato il Premier in conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri, a Palazzo Chigi: «Misure iniziali, primo segno d'attenzione». Il Ministro Martina: «5 milioni di fondi europei subito a 950 imprese agricole».

ROMA - Il Consiglio dei ministri ha deliberato lo stato d'emergenza per le aree colpite dal sisma, sbloccando i primi 50 milioni del fondo per le emergenze. Lo ha annunciato il premier Matteo Renzi, in conferenza stampa al termine del Cdm, a Palazzo Chigi.
A seguito della delibera, il ministro dell'Economia Padoan potrà varare il blocco delle tasse per quelle zone: «Si appresta a firmare» il decreto ministeriale, ha spiegato Renzi. Si tratta di «misure iniziali, che sono il primo segno d'attenzione», ha aggiunto il Premier.

Martina: 5 milioni di fondi europei subito a 950 imprese agricole
«Nel quadro delle prime azioni necessarie a supporto dei territori del centro Italia drammaticamente colpiti del terremoto abbiamo disposto oggi, tramite Agea, che entro il 15 settembre siano erogati i 5 milioni di euro di contributi europei Pac richiesti dalle 958 domande presentate dalle imprese agricole operanti nei 16 comuni dell'emergenza individuati dalla Protezione civile». Lo ha annunciato il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina in un comunicato definendola «una prima azione utile a garantire risorse e liquidità al tessuto agricolo più fortemente colpito dal sisma che si affianca anche a quanto già disposto dal governo ieri con la dichiarazione dello stato di emergenza».

C'è tanto lavoro da fare
«Puntiamo - ha proseguito il ministro - a far ripartire presto le attività, anche attraverso i rimborsi dei danni e delle perdite di reddito subite. In queste ore ho sentito gli assessori all'agricoltura delle regioni Lazio, Umbria e Marche per un primo punto della situazione rispetto ai danni subiti dal settore agricolo. Nei prossimi giorni avremo un ulteriore incontro operativo per definire le azioni comuni utili al ripristino delle attività. C'è tanto lavoro da fare per riportare alla vita quotidiana anche le aree rurali colpite. Il Ministero è a disposizione per offrire tutto il supporto necessario in questa prima fase d'emergenza e anche successivamente».