19 settembre 2019
Aggiornato 18:30
Bankitalia

Gasparri ironizza sui meriti di Visco, D'Alema picchia duro contro Renzi

Senatore Fi ironico su conferma governatore Bankitalia: Tutto il mondo ce lo invidia

Il segretario del Pd, Matteo Renzi, durante il programma Rai "1/2h in piu'" di Lucia Annunziata
Il segretario del Pd, Matteo Renzi, durante il programma Rai "1/2h in piu'" di Lucia Annunziata ANSA

ROMA - "Ottima la decisione del governo di designare Visco per altri sei anni alla guida della Banca d'Italia. Avevo sbagliato a criticarlo. Ha vigilato, con tutto il suo apparato, in maniera efficientissima sulle vicende del Monte dei Paschi di Siena e sulle banche locali come Etruria, Marche, Chieti e Ferrara. Che dire, poi, della splendida azione di vigilanza condotta da Visco sulla Veneto Banca e sulla Popolare di Vicenza! A Zonin voleva addirittura affidare la Banca popolare dell'Etruria». Queste le parole del senatore di Fi Maurizio Gasparri. "Un genio che tutto il mondo ci invidia! Una vigilanza puntuale, una tutela dei risparmiatori efficiente, nel pieno rispetto delle norme costituzionali che esaltano giustamente la tutela del risparmio». Visco ha addirittura assistito al passaggio di alcuni ispettori di Bankitalia direttamente nelle file di Zonin, prosegue Gasparri, "che assumeva quelli che avrebbero dovuto controllare la sua gestione bancaria". Non si può, di fronte a questa vicenda, che reagire "in modo sarcastico". "Poi vedremo come andranno le cose. Più che le conferme - conclude Gasparri - sarebbero servite ben altre soluzioni. Ma evidentemente la distruzione del risparmio, le crisi bancarie a raffica, i controlli inadeguati sono i veri titoli di merito per restare al timone della Banca d'Italia. Auguri! E i risparmiatori facciano un salto in banca per tutelarsi al meglio. All'orizzonte non si vede nulla di buono". 

D'Alema: Renzi rozzo, fallimento suo e del Pd
Durissimo contro Renzi Massimo D'Alema: "In modo rozzo, maldestro, propagandistico, Renzi portando un tema così delicato sul piano dello scontro politico, ha reso obbligatoria la conferma di Visco. Della quale oggi si lamenta, ma di cui è stato il principale promotore: ogni altra soluzione che non fosse stata la conferma di Visco sarebbe stata vista come imposta dalla politica». Siamo alle prese con il "fallimento della politica del Pd e del suo leader». Quando a Mdp, "non siamo il partito di Visco, non lo siamo mai stati. Semmai dell'altro, di Vincenzo", ironizza D'Alema, che poi aggiunge: "Ma siamo per l'indipendenza della Banca d'Italia e contro la lottizzazione partitica di un'istituzione che deve rimanere al di sopra delle parti politiche".

M5s: "Boschi in clamoroso conflitto di interessi"
Ironizzano anche i 5 Stelle: "Boschi e Delrio si sono assentati contemporaneamente per motivi di salute. Ma è singolare il 'virus' improvviso che sembra aver colpito i ministri renziani doc nel momento in cui il Cdm conferma Ignazio Visco alla poltrona di governatore di Bankitalia. Una strage". Boschi conferma oggi, involontariamente - proseguono - di essere in condizione di clamoroso conflitto di interessi, visti i legami familiari con Etruria. In ogni caso, il risultato complessivo è "desolante": ci aspettano altri sei anni di "delicatissima gestione e supervisione del settore bancario da parte di un governatore che non solo non è all'altezza, come soltanto noi sottolineiamo da molto tempo, ma che adesso risulta pure totalmente delegittimato e fiaccato dalla guerra a bassa intensità che evidentemente Renzi e i suoi hanno deciso di scatenare".