Legge elettorale

Rosatellum, M5S: «Un Parlamento di impresentabili vuole una legge elettorale impresentabile»

Oggi la legge elettorale approda a Montecitorio e il Governo vuole imporre la fiducia per approvarla. Ma il Movimento 5 stelle denuncia quello che considera un «golpe»

Il Movimento 5 stelle è contrario al voto di fiducia sulla legge elettorale.
Il Movimento 5 stelle è contrario al voto di fiducia sulla legge elettorale. (ANSA/ ETTORE FERRARI)

ROMA - Oggi il Rosatellum?? approda a Montecitorio e il Partito democratico punta alla scorciatoia del voto in Aula per blindarlo. Sulla nuova legge elettorale il Governo vuole infatti imporre la Fiducia, ma il Movimento 5 stelle si lancia all'attacco di quella che considera non solo una «forzatura»: «l'approvazione del Rosatellum 2.0, oltre ad essere un golpe bianco contro i principi democratici sanciti dalla Costituzione, è un attentato alla libertà del voto e alla sovranità popolare", scrive in un post pubblicato sulla sua pagina Facebook il capogruppo M5S alla Camera, Simone Valente. «A dirlo non siamo soltanto noi del Movimento 5 stelle - ha aggiunto - ma anche il costituzionalista Alessandro Pace». Già presidente del comitato per il No al referendum costituzionale del 4 dicembre scorso, nonchè professore emerito di Diritto costituzionale della facoltà di Giurisprudenza de 'La Sapienza' di Roma, Pace è stato tra i fondatori dell'Associazione italiana dei costituzionalisti. E afferma che il Parlamento eletto dal Porcellum vuole «un'altra norma porcata» contro i cittadini.

Gli impresentabili vogliono una legge impresentabile
In sostanza, continua il grillino, «un Parlamento di impresentabili vuole una legge impresentabile": il Rosatellum 2.0. Ed è per questo motivo «che i vecchi partiti hanno bocciato il nostro emendamento che impediva agli ineleggibili di presentarsi in Parlamento - sottolinea il deputato -. La nostra era una norma pro legalità, non contro qualcuno. Non è certo colpa nostra se Silvio Berlusconi ha violato la legge ed è stato condannato con sentenza passata in giudicato». E non è certo un caso che Forza Italia sia così prontamente disposta ad offrire il suo supporto al governo Gentiloni. Ma a giudizio di Valente, di cui noi del Diariodelweb condividiamo il pensiero, «nessun pregiudicato dovrebbe potersi candidare in Parlamento e non ci dovrebbe essere nessun ineleggibile sulla scheda che sarà presentata agli elettori».

In Italia i pregiudicati siedono in Parlamento
Basti pensare che, in altri Paesi, dei ministri si sono dimessi per aver copiato una tesi di laurea. Invece, qui in Italia, «noi premiano i pregiudicati e gli permettiamo di candidarsi in Parlamento e alla guida del Paese. Da noi c'è un mondo alla rovescia». Un mondo e una classe politica, come scrive l'insigne costituzionalista Pace, evidentemente insensibile ai valori principi della Carta quali la libertà di voto e il rispetto della sovranità popolare. «Entrambi rischiano seriamente di essere traditi e rinnegati, se dovesse passare il pregiudicatellum", conclude Valente. Vedremo nelle prossime ore se anche stavolta i franchi tiratori giocheranno un brutto scherzo al Partito democratico, o se il Rosatellum verrà approvato.