29 luglio 2021
Aggiornato 18:00
Tedeschellum

Salvini risponde a Berlusconi: «I tre partiti del centrodestra hanno i numeri per governare da soli»

Con il Tedeschellum la Lega Nord potrebbe triplicare le sue presenze in Parlamento e il segretario del Carroccio lancia un appello al leader forzista raccogliendo le avances ricevute nelle scorse ore

ROMA – Nessun voto degli elettori della Lega Nord verrà mai utilizzato per sostenere un premier del Partito democratico o del Movimento 5 stelle. Parola del segretario del Carroccio, Matteo Salvini. Il leader leghista ha rilasciato un'intervista a Libero Quotidiano e ha parlato a ruota libera del futuro del centrodestra e della possibile alleanza con Silvio Berlusconi. La legge elettorale non entusiasma affatto Salvini, che avrebbe preferito di gran lunga un sistema maggioritario, ma ha deciso di non opporsi «per coerenza» poiché più volte aveva ribadito che la priorità «sarebbe stata portare l’Italia al voto» e «resto di parola».

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La Lega triplicherà le presenze in Parlamento
Col tedeschellum tuttavia la Lega Nord potrebbe fare il pieno di rappresentarti in Parlamento. «Triplicheremo la nostra rappresentanza, il che è positivo, ma io avrei preferito avere meno parlamentari però governare, ho una lunga lista di cose da fare», ha sottolineato Salvini. E poi, «con questa specie di proporzionale invece sembra fatto apposta per rendere impossibile arrivare a qualsiasi maggioranza» e preparare il terreno al Nazareno bis. L' «inciucio» tra Silvio Berlusconi e Matteo Renzi, infatti, è dietro l'angolo. E Salvini non ha gradito il voltafaccia del leader forzista.

Il 'liberi tutti' di Berlusconi
«Gli avevo detto che la somma dei partiti di centrodestra è maggioranza nel Paese e che con il Mattarellum avremmo potuto governare insieme ma lui per ragioni personali o aziendali ha preferito il «liberi tutti», che è l’anticamera dell’inciucio – ha dichiarato a Libero Salvini - . Così è ben più difficile che il centrodestra abbia i numeri per governare da solo. Comunque sono fiducioso, sarà dura ma i tre partiti del centrodestra possono, sommati, raccogliere abbastanza voti per governare». Nessuno scenario, però, è al riparo da imprevisti. E solo il segretario del Carroccio offre una certezza nel mare magnum dei giochi di potere all'italiana.

La promessa di Salvini
«Posso garantire tutti gli elettori della Lega che il loro voto non sarà mai usato per sostenere un premier del Pd, di sinistra, dei Cinquestelle o che ci sia indicato in qualche modo dall’Europa come capitò con Monti – ha annunciato Salvini -. Mi piacerebbe che Berlusconi facesse la stessa promessa ai suoi elettori». Molti osservatori sostengono che le incomprensioni tra Forza Italia e la Lega Nord siano dovute a una questione generazionale: perché Salvini ha molto tempo davanti a sé e gli va bene anche non andare subito al governo, mentre Berlusconi deve incassare subito perché è agli sgoccioli della sua carriera politica e per questo sarebbe disposto a scendere a patti con Renzi. Ma Salvini non ci sta e respinge le accuse al mittente: «Non posso permettermi di aspettare di avere cinquant’anni per governare, perché per allora di questo passo il Ramadan sarà festa nazionale», ha detto rimarcando la sua volontà di arrivare a Palazzo Chigi.