21 aprile 2021
Aggiornato 01:00
Povera Italia

Povertà, Poletti: «Card prepagata di 400 euro per 400mila famiglie povere»

Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ha annunciato il piano contro la povertà del governo Gentiloni il cui via libera è atteso per domani al Senato. Sono stati stanziati circa 1,6 miliardi di euro

ROMA – Il governo Gentiloni corre ai ripari per combattere la povertà in aumento nel Belpaese. In Italia una persona su quattro è a rischio povertà o esclusione sociale, e circa 4 milioni sono i poveri assoluti. Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ha annunciato questa mattina in un'intervista al quotidiano La Repubblica il piano contro la povertà dell'Esecutivo, per il quale sono stati stanziati 1,6 miliardi di euro destinati a una platea potenziale di 4,6 milioni di persone.

Poletti: Un passo verso l'Europa
«E' un passo verso l'Europa: l'Italia avrà per la prima volta uno strumento universale su tutto il territorio nazionale per combattere la povertà», ha dichiarato Giuliano Poletti spiegando che il Senato darà il via libera definitivo al decreto domani mattina. Si tratta complessivamente di circa due miliardi di euro, considerando anche le risorse europee. «Con queste risorse siamo in grado di raggiungere un po' meno del 50%. Ricordo, poi, che è la prima volta che viene messo a bilancio un fondo destinato alla lotta contro la povertà, non era mai successo. Dunque è più di quanto storicamente sia mai stato investito su questa materia», ha sottolineato il ministro del Lavoro.

E' atteso il decreto in tempi «rapidissimi»
All'Alleanza contro la povertà, secondo cui servono invece almeno sette miliardi di euro, Poletti ha replicato così: «Valuteremo, anche perché ci sono misure assistenziali che si sovrappongono. Penso per esempio all'assegno sociale che già oggi è uno strumento di sostegno al reddito e che dunque già interviene a favore di una parte della platea potenziale di poveri». Il ministro ha assicurato che «ci sarà un solo decreto in tempi rapidissimi. Sulla base delle risorse disponibili ipotizziamo circa 400mila nuclei familiari con minori a carico, pari a un milione e 770mila individui». Attualmente il Sia (sostegno inclusione attiva) è pari a 400 euro al mese che sarà elevato a circa 480 euro estendendo i requisiti di accesso.

Il piano contro la povertà è anche per gli stranieri
«Stiamo ragionando su queste basi anche se spetterà al decreto attuativo definire la soglia di povertà che darà diritto al sostegno», ha proseguito Poletti e ha aggiunto che se sarà una carta di credito ricaricabile «è una delle cose da decidere». La presunta social card annunciata dal governo Gentiloni comunque non ha niente a che fare con il reddito di cittadinanza, come spiega lo stesso ministro del Lavoro. Quello varato dall'Esecutivo, infatti, «non è un intervento generalizzato e indifferenziato", ma si basa sulle «risorse disponibili» e coinvolgerà «circa 400 mila nuclei familiari con minori a carico, pari a un milione e 770 mila individui». Il provvedimento dovrebbe riguardare anche gli stranieri, non solo gli italiani. Ma sarà riservato ai cosiddetti «lungo soggiornanti», cioè coloro che si trovano sul territorio nazionale regolarmente da almeno cinque anni.