21 ottobre 2019
Aggiornato 12:30
Prima conversazione telefonica

Gentiloni chiama Trump: Nato, Ue e terrorismo al centro del colloquio

Il primo colloquio telefonico tra il premier Paolo Gentiloni e il presidente Usa Donald Trump ha riguardato i rapporti bilaterali tra Italia e Usa, ma anche il destino della Nato e le prossime sfide geopolitiche

ROMA - Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha avuto nella tarda serata di ieri la prima conversazione telefonica con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Al centro della telefonata, secondo quatno riferito da palazzo Chigi al termine del colloqui, «i rapporti bilaterali tra Italia e Usa, uniti da una storica amicizia e collaborazione».

Nato e Europa
Gentiloni, in particolare, «ha ribadito con il Presidente americano l'importanza fondamentale del ruolo della Nato e della collaborazione tra Europa e Stati Uniti per la pace e la stabilità, di fronte alle sfide e alle minacce per la comune sicurezza». In questo senso, ha riferito ancora il governo italiano, «Gentiloni e Trump hanno riaffermato l'impegno senza tregua nella lotta al terrorismo e al radicalismo e gli sforzi da rafforzare per la soluzione della crisi ucraina, per la pace in Medio Oriente, in Siria e, in particolare, nel Nord Africa».

Nat
A questo proposito, il presidente del Consiglio ha illustrato al presidente Usa i termini del recente accordo tra Italia e Libia per la lotta contro il traffico di esseri umani e per politiche dell'accoglienza e della regolazione dei flussi migratori nel rispetto dei diritti umani e del diritto all'asilo. Gentiloni e Trump infine, «si sono dati appuntamento a maggio a Taormina» per il G7 a presidenza italiana.