19 ottobre 2019
Aggiornato 16:30

Renzi si è dimesso. Comincia la crisi di governo

Dopo che Matteo Renzi è salito al Colle per presentare ufficialmente le sue dimissioni al capo dello Stato, Sergio Mattarella, si è aperta ufficialmente la crisi di governo. Domani iniziano le consultazioni

ROMA - Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha formalizzato le sue dimissioni a seguito della sconfitta nel referendum costituzionale. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si è riservato di decidere, invitando Renzi a restare in carica con il governo per l'ordinaria amministrazione degli affari correnti. Le consultazioni del capo dello Stato al Quirinale sulla crisi di governo che si è aperta oggi inizieranno domani alle 18. Lo ha riferito il Segretario generale della presidenza della Repubblica Ugo Zampetti al termine del colloquio al Colle fra Renzi e Mattarella.

Matteo Renzi si è dimesso
E così Matteo Renzi si è dimesso. Il presidente del Consiglio oggi è salito al Colle verso le ore 19, dopo aver tenuto il suo lungo discorso di commiato alla Direzione del Pd, per presentare ufficialmente le sue dimissioni al Capo dello Stato. L'iter parlamentare di esame e approvazione lampo della legge di Bilancio si è concluso el'ormai ex premier può lasciare Palazzo Chigi. La crisi di governo è cominciata. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si è riservato di decidere e ha invitato il Governo a rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti.

Le consultazioni inizieranno domani
Le consultazioni del capo dello Stato inizieranno domani, giovedì 8 dicembre, alle ore 18 e si concluderanno sabato 10 dicembre. Sempre nella giornata di domani, Sergio Mattarella incontrerà i presidenti del Senato e della Camera, Pietro Grasso e Laura Boldrini. Previsto anche un incontro con il presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano. Durante il giro di consultazioni, il capo dello Stato dialogherà con tutti i partiti politici. Sabato dovrebbe vedere anche una delegazione del Movimento 5 stelle, ma sembra che il fondatore e leader Beppe Grillo non si recherà al Quirinale.