3 dicembre 2020
Aggiornato 08:30
Lega Nord

Salvini a Padoan: «Quanto costa un litro di latte?» e lui cerca fra le tabelle

Magra figura per il ministro dell'Economia, ospite di Porta a Porta, condotto da Bruno Vespa su Rai1. In soccorso del suo compagno di governo, la ministra per le Riforme, Maria Elena Boschi, che ha tenuto a far sapere di essere aggiornatissima sul costo della vita sfoggiando i suoi proverbiali sorrisetti

ROMA – Magra figura per il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan ospite di Porta a Porta, condotto da Bruno Vespa su Rai1, che alla domanda di Matteo Salvini: «Quanto costa un litro di latte?», non ha saputo rispondere e ha incominciato a cercare il dato fra i suoi appunti.

Il ministro dell'Economia e il costo della vita
Il leader della Lega Nord ha riproposto su Facebook uno spezzone della puntata andata in onda ieri sera, accompagnandolo da questo post: «... e questo sarebbe il ministro dell'ECONOMIA!!! Pazzesco! Il 4 dicembre andate a votare e li MANDIAMO TUTTI A CASA! #iovotono
FATE GIRARE VOI, giornali e tivù lo nasconderanno
». Il segretario del Carroccio ha incalzato Padoan «immagino che lei faccia la spesa, non c'è bisogno della tabella per sapere quanto costa un litro di latte», e il ministro ha spiegato: «No, da quando faccio questo mestiere la spesa non la faccio più. Lo devo chiedere a mia moglie». Ironico il leghista che ha commentato: «Era una mia curiosità; un ministro dell'economia che sfoglia le tabelle per il latte. Un litro di benzina? La retta dell'asilo? Quanto costano?» ha continuato a incalzare, ma l'esponente dell'esecutivo non ha trovato altri argomenti se non: «Non ho figli...».

La Boschi in soccorso di Padoan
A quel punto è arrivata in soccorso del suo compagno di governo, la ministra per le Riforme, Maria Elena Boschi, che ha tenuto a far sapere di essere aggiornatissima sul costo della vita: «1,60, 1,50, 1,30 a seconda se il latte è fresco o a lunga conservazione. Cinque-seicento euro la retta dell'asilo nido, può costare anche di più», ha detto e sfoggiando uno dei suoi proverbiali sorrisi ha concluso: «Se la mettiamo sullo spesometro ci siamo». Salvini ha spiegato il perché ha rivolto quella domanda al titolare dell'Economia: «Era un esperimento velocissimo», per dimostrare al ministro dell'Economia, «che mi dice, l'Italia riparte, se passa il Sì, 600-700-800mila posti di lavoro....Ripartiamo dalla gente, dal litro di latte, dal litro di benzina, dalla retta dell'asilo nido che costa 500 euro e c'è una nostra proposta di legge ferma da tre anni per copiare la Francia e rendere gratuito l'asilo nido. E lì non c'entra Camera o Senato, c'entra che voi avete altre priorità».

Padoan e l'evidenza internazionale a favore della riforma
Il segretario della Lega ha attaccato Padoan: «Quando il ministro dell'Economia ci dice 'Se vince il Sì ci sarà più lavoro', ma come fai a dire una cosa del genere?» e chiedendogli «come fai a prendere in giro così gli italiani?», ha aggiunto: «A me ricorda la Brexit e la Clinton. Chi vuole questa riforma? Chi la applaude? Le banche, Confindustria, che non rappresenta i veri imprenditori che si alzano alle sei della mattina ma solo qualche privilegiato, l'Unione europea, i così detti poteri forti che l'hanno scritta questa riforma perché se passa il Sì gli italiani sono servi dell'Ue». L'eurodeputato ha spiegato quest'ultimo punto parlando delle prese di posizione «da fenomeno» del premier, Matteo Renzi, che ai telegiornali dice di voler bloccare il bilancio comunitario e finge di essere contro l'Ue ma in realtà, «su 148 votazioni al Consiglio europeo l'Italia ha votato sempre a favore,. 148 sì calo la testa signor padrone». Che la riforma sia «ben vista» dalla finanza internazionale lo ha ammesso candidamente lo stesso Padoan: «Con questa riforma, che semplifica riduce i costi della politica l'evidenza internazionale ci dice che a parità di aòltre condizioni si cresce di più».