13 luglio 2020
Aggiornato 15:30
La battaglia di Salvini per il «No»

Referendum, a Firenze il «no» della Lega. Salvini: «Grillo preferisce stare nel frigo della Raggi»

Il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, ha presentato a Firenze la manifestazione della Lega Nord per il «no» al referendum costituzionale. Attese oltre 10mila persone da tutta Italia, e sarà presente anche Giorgia Meloni

FIRENZE – Il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, ha presentato a Firenze la manifestazione per il «no» al referendum costituzionale organizzata dal Carroccio per sabato 12 novembre in piazza Santa Croce.

Salvini presenta la manifestazione della Lega Nord
«Mi hanno chiesto se mi aspetto 10 mila persone, io dico che ci interessa avere la piazza piena». Così ha esordito il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, presentando a Firenze la manifestazione per il «no» al referendum costituzionale organizzata dal Carroccio per sabato 12 novembre in piazza Santa Croce. «Mi aspetto la piazza piena», ha spiegato il segretario del Carroccio sottolineando che dal Veneto alla Puglia ci sono organizzati 250 pullman. Ad ora hanno aderito più di 300 sindaci. Ci sarà Giovanni Toti, ci sarà Giorgia Meloni, ci sarà il professor Becchi, ex ideologo dei Cinque stelle. Grande assente, invece, Luca Zaia, perché già impegnato per quella data.

Di Maio e il M5S declinano l'invito
«Chi sta a casa, chi è nostalgico dell'epoca verdiniana degli inciuci alla Toscana poi non venga a bussare alla nostra porta», ha chiarito il segretario del Carroccio durante la conferenza stampa convocata a Firenze per presentare la manifestazione per il «no» al referendum costituzionale. Ha sentito Berlusconi per invitarlo? Hanno chiesto i giornalisti al leader leghista.«Berlusconi per ovvi motivi di salute non fa incontri pubblici - ha detto Salvini - ma certo se ci fosse andrebbe benissimo». Il tono cambia, però, quando si tratta di Luigi Di Maio, il presidente pentastellato della Camera che ha declinato l'invito di Salvini.

Salvini: I microfoni per Grillo sono aperti
«A me non interessa se c'è o meno Di Maio, ma Di Maio perde un'occasione. Se i cinquestelle preferiscono stare nel frigorifero della Raggi è una scelta loro», ha commentato il segretario del Carroccio rispondendo al deputato grillino che ha rifiutato l'invito di Salvini ad andare in piazza perché sarebbe «un'accozzaglia». Il leader della Lega Nord ha assicurato che la manifestazione di sabato prossimo«sarà una bellissima giornata di mobilitazione, di popolo, di bambini, di mamme, di babbi, di persone che vogliono tornare a votare». E se Grillo venisse e volesse parlare al microfono? Hanno chiesto i giornalisti. «I microfoni sono aperti» ha risposto Salvini.

Nessuna paura degli scontri
Il numero uno della Lega ha inoltre garantito che«non ci saranno scontri e che quelli che vogliono fare casino rimarranno a casa o meglio in galera», rispondendo ai cronisti che gli chiedevano se in vista della manifestazione per il «no» al referendum costituzionale non temesse scontri e contestazioni. Riguardo a quanto avvenuto sabato scorso durante la Leopolda - con vari agenti delle forze dell'ordine feriti e un fermato tra i manifestanti - Salvini si è augurato «che la lezione sia servita», anche se si è detto «sconvolto dal fatto che casinisti e spaccavetrine siano già stati rilasciati mentre dovrebbero farsi sei mesi di galera e poi ripulire con la lingua tutto quello che hanno sporcato». «Noi - ha concluso - siamo gente tranquilla, ma non permettiamo a nessuno di venirci a rompere le scatole».