24 settembre 2021
Aggiornato 05:00
Convenzione Blu

Il centrodestra riparte dalla Convenzione Blu, Fitto e Meloni: «Saremo un'alternativa vera a Renzi»

Mentre a Firenze andava in scena la Leopolda, a Roma sbarcava la Convenzione Blu promossa dal leader di Conservatori e Riformisti. Presenti anche Giorgia Meloni, Giancarlo Giorgetti e Gaetano Quagliariello

ROMA – Mentre a Firenze andava in scena la Leopolda renziana 2016, a Roma sbarcava la Convenzione Blu. In vista del voto sul referendum costituzionale, infatti, il centrodestra si sta ricompattando e passando al contrattacco. Nella Capitale si sono incontrati l'ex ministro e oggi presidente di Conservatori e Riformisti, Raffele Fitto, il leghista Giancarlo Giorgetti e la leader di Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale, Giorgia Meloni. Ecco perché e cos'è l'app Web Blu.

A Firenze la Leopolda, a Roma la Convenzione Blu
A Firenze la Leopolda, a Roma la Convenzione Blu. Da un lato la kermesse renziana, dall'altro un'iniziativa promossa dall'ex ministro e oggi presidente di Conservatori e Riformisti, Raffaele Fitto, per ricompattare il centrodestra e costruire una valida alternativa di governo in vista del dopo-referendum. «Un patto, una strada nuova obbligata per rianimare il popolo del centrodestra». Così l'ha definita Fitto, che ha riunito nella Capitale il leghista Giancarlo Giorgetti, la leader di Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale, Giorgia Meloni, e altri esponenti di spicco della coalizione. Con una promessa: «No a nuovi Nazareni e a pasticci dopo il 4 dicembre: il centrodestra fa il centrodestra e non fa da stampella e da supporto alla sinistra».

Fitto: Vogliamo costruire un'alternativa di governo
«Abbiamo di fronte una stagione politica complessa e vogliamo costruire un’alternativa vera, non un programma contro qualcuno», ha detto Fitto. E il primo passo in questa direzione saranno le primarie. Il presidente di Conservatori e Riformisti aveva già lanciato un appello a Matteo Salvini e Giorgia Meloni, che è stato accolto con favore sia dalla Lega che da FdI. «Il centrodestra gioca partita in uno stadio che si svuota sempre di più. Dobbiamo invece ricostruire la partecipazione», ha proseguito Fitto. E lo strumento delle primarie fa parte di questa strategia. Ma non è l'unico asso nella manica del centrodestra: arriva anche la Web Blu, un'App che consente di votare il proprio leader e i lavori della Convenzione.

Un momento cruciale per il futuro del paese
«La Convenzione Blu cade in un momento cruciale per la politica italiana, a ridosso del referendum del 4 dicembre», ha sottolineato Giorgia Meloni. «Un referendum che riporta l’Italia indietro – ha proseguito la leader di FdI - Non è vero che grazie alla riforma si supera il bicameralismo, perché tutti i provvedimenti passeranno dalla Camera al Senato. Insomma, non verrà abolito il Senato, ma verrà abolita la democrazia nel Senato». La ferma opposizione alla riforma costituzionale non è l'unico comun denominatore dei presenti alla Convenzione. Anche la posizione dura nei confronti dell'Unione Europea è un collante indissolubile. Il leghista Giancarlo Giorgetti ha dichiarato che è necessario «rinegoziare tutti i trattati perché il popolo deve poter dire la sua». Fitto, intanto, assicura che la Convenzione Blu metterà radici e che l'iniziativa dello scorso weekend non resterà un caso isolato: «Insieme possiamo trasformare la Convenzione Blu in un centrodestra serio e credibile», ha promesso chiudendo i lavori di Roma.