27 febbraio 2020
Aggiornato 22:30
Cantiere centreodestra

Centrodestra, Fitto rottama Berlusconi e lancia un appello per le primarie a Salvini e Meloni

Il leader di Conservatori e riformisti, Raffaele Fitto, ha ribadito la sua ferma volontà di portare avanti il progetto delle primarie per eleggere il futuro leader del centrodestra. E ha invitato Matteo Salvini e Giorgia Meloni alla sua manifestazione

ROMA – Raffaele Fitto fa il rottamatore del centrodestra. Il leader dei Conservatori e riformisti (CoR) chiede a gran voce le primarie per eleggere il nuovo leader nazionale. Boccia Stefano Parisi, il candidato scelto da Silvio Berlusconi, e stavolta non è più solo nella sua battaglia.

Fitto rottama Berlusconi e Parisi
Raffaele Fitto rottama il passato del centrodestra (Berlusconi e Parisi in primis) e guarda al futuro chiedendo a gran voce le primarie. Il leader dei Conservatori e riformisti (CoR) ha rilasciato un'intervista a Paola Alagia de La Notizia e ha ribadito la sua ferma volontà di portare avanti il progetto delle primarie per eleggere la nuova guida della coalizione. E stavolta non è più solo nella sua battaglia, perché anche il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, e la presidente di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale, Giorgia Meloni, sembrano essersi schierati dalla sua parte.

L'appello per le primarie del centrodestra
La posizione di Fitto in materia, d'altronde, non è affatto nuova perché anche in tempi non sospetti, quando Silvio Berlusconi era ancora saldamente in sella, aveva più volte sottolineato l'esigenza di ricorrere al voto popolare per eleggere il leader del centrodestra. Ora, però, è tempo di «passare dalle parole ai fatti», immaginando regole chiare per le primarie e «convocandole davvero». Le nuove elezioni politiche si avvicinano e la scadenza di febbraio 2018, infatti, non è poi così lontana. Per questo Fitto lancia un vero e proprio appello agli alleati del centrodestra. E una sfida al governo Renzi.

La sfida al governo Renzi e la metafora dell'automobile
Il 5 e 6 novembre si svolgerà la manifestazione organizzata da CoR e «abbiamo invitato e inviteremo tutti gli esponenti del centrodestra che hanno la volontà essere alternativi a Renzi e che possano condividere un percorso democratico sul futuro del centrodestra». A partire, naturalmente, dagli alleati Salvini e Meloni. Fitto vuol dire addio a una «legittimazione dei ruoli calata dall’alto» perché la parola chiave deve diventare «partecipazione». Per spiegare chiaramente la sua posizione, Fitto ricorre alla metafora dell'automobile: «guidare guardando solo lo specchietto retrovisore significa andare a sbattere. Per guidare bene occorre guardare anche davanti e di fianco». Il centrodestra, insomma, non può più guardare solo al passato e non può limitarsi «a una politica contro Renzi». Bisogna lavorare sodo per «costruire una proposta alternativa e concreta».