18 settembre 2019
Aggiornato 01:00
La proposta di legge di FdI

Banche, Meloni presenta la proposta di legge contro lo stalking bancario

Approda alla sala stampa della Camera la proposta di legge di Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale contro lo stalking bancario. Saranno presenti la presidente Giorgia Meloni e il primo firmatario Walter Rizzetto

ROMA – E' partita la campagna contro lo stalking bancario lanciata dal Comitato Terra Nostra. E approda alla sala stampa della Camera dei deputati anche la proposta di legge di Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale. Ecco di cosa si tratta e perché potrebbe essere importante per il nostro paese.

La proposta di legge di FdI contro lo stalking bancario
Presso la sala stampa della Camera dei deputati, Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale e il Comitato Terra Nostra hanno presentato la proposta di legge contro lo stalking bancario. Erano presenti la presidente di Fdi-An Giorgia Meloni, il primo firmatario Walter Rizzetto, l’avvocato Diego Petrucci e la Sig.ra Laura Schiavo, vedova dell’imprenditore Dario Casotto che si è suicidato per le eccessive pressioni dell’agenzia di recupero crediti. Se la proposta di legge di FdI verrà approvata in Parlamento, verrà introdotto per la prima volta nell'ordinamento nazionale il reato di stalking bancario.

Il nuovo comma dell'art. 612Bis
La proposta di legge mira ad aggiornare l’art. 612bis del codice penale, che riguarda lo stalking, in modo da prevedere direttamente lo stalking da recupero crediti e il reato di stalking bancario. FdI chiede che all’articolo 612bis venga aggiunto un ulteriore comma, il seguente: «La pena è aumentata se quanto previsto al primo comma del presente articolo è commesso da istituti bancari e/o società finanziarie e/o agenzie di recupero crediti che mettano in atto condotte che esulano rispetto a quanto previsto dal codice di procedura civile.» Negli ultimi anni, infatti, le pratiche di recupero crediti hanno provocato tragedie familiari e suicidi.

Il suicidio di Dario Casotto
Per questo servono nuove regole per disciplinare il settore e le pratiche – sempre più aggressive – messe in atto dai soggetti creditori. Ne è un esempio la testimonianza di Laura Schiavo, madrina e testimonial della campagna #stopstalkingbancario, vedova dell'imprenditore Dario Casotto che si è suicidato il 12 giugno del 2014 perché vessato e sfinito psicologicamente dalle società di recupero crediti. Casotto era titolare dell'enoteca «White and Red Wine» di Montà, aveva aperto un fido di 20 mila euro per la sua attività e un mutuo da pagare. Per undici anni non ha mai saltato neanche una rata, poi è arrivata la crisi economica e i debiti pian piano sono cresciuti. La moglie racconta che «ogni giorno chiamavano mio marito dalle banche per esortarlo a pagare, e lui diventava sempre più fragile, finché non ce l'ha fatta più e si è tolto la vita».