9 dicembre 2019
Aggiornato 22:30

Marò, Renzi: Girone in Italia il 2 giugno, confermiamo amicizia con India

Il premier esprime soddisfazione per la decisione della Corte Suprema indiana sul rientro del fuciliere di Marina Salvatore Girone. Sulla stessa onda anche il ministro degli Esteri, quello della Difesa e Angelino Alfano

ROMA - «Confermiamo la nostra amicizia per l'India, il suo popolo, il suo Governo. E diamo il bentornato al marò Girone che sarà con noi il 2giugno». A dirlo, in un tweet, è il presidente del Consiglio Matteo Renzi, che commenta così la decisione della Corte Suprema indiana di rendere immediatamente esecutivo l’ordine del Tribunale arbitrale internazionale dell’Aja di far rientrare in Italia il fuciliere di Marina Salvatore Girone. Le parole del premier innescano la polemica con il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, che proprio ieri lanciava un appello al premier chiedendo che i due marò partecipassero alla manifestazione del 2 giugno, ricevendo però in risposta critiche di strumentalizzazione del caso. Oggi il premier cambia idea e invita i marò alla sfilata indetta, come tutti gli anni, per la festa della Repubblcia.

La reazione del Governo
La soddisfazione del Governo per la decisione della Corte Suprema indiana traspare anche dalle parole degli altri membri dell'esecutivo. Il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, su Twitter, scrive: «Girone torna in italia. Premiato impegno governo con sostegno Parlamento. Sempre al lavoro per affermare ragioni dei nostri due fucilieri». Esprime contentezza anche il ministro della Difesa Roberta Pinotti: «La Corte suprema indiana ha deciso: finalmente il marò Girone potrà tornare a casa. L'ho sentito al telefono, siamo felici e soddisfatti». A commentare la notizia è anche Angelino Alfano, che, in qualità di ministro dell'Interno plaude all'impegno del Governo: «È una giornata di grande soddisfazione, il governo questa volta ha fatto le cose per bene». Non manca, però, una nota negativa nei confronti del precedente esecutivo: secondo Alfano, il risultato «è anche la prova, e non ci vuole uno scienziato per comprenderlo, che visto che tutto si è risolto, le cose adesso sono state fatte meglio di come erano state fatte prima».

In Italia in pochi giorni
«Già oggi depositeremo alla Corte un nuovo undertaking (ossia la garanzia scritta firmata dall'ambasciatore a nome del Governo italiano) e poi domani avvieremo le pratiche per il rimpatrio». All'uscita dell'udienza della Corte Suprema, l'avvocato Diljeet Titu, alla guida del team legale indiano, parla di un rimpatrio del marò in tempi strettissimi. Ora toccherà ai legali dei due fucilieri recarsi presso l'Ufficio per la registrazione degli stranieri per presentare la richiesta del permesso di residenza e il visto in uscita. A quel punto toccherà al governo indiano informare le autorità aeroportuali di New Delhi della decisione che autorizza il rientro in Italia di Girone.

La soddisfazione della Farnesina
Anche dalla Farnesina arrivano parole di soddisfazione per la notizia rientro del fuciliere, arrivata in seguito recenti pressioni praticate proprio dalla Farnesina per accorciare i tempi. I due Paesi «hanno cooperato nelle ultime settimane per definire le condizioni e le modalità del rientro e della permanenza nel nostro Paese del marò, in pendenza della procedura arbitrale sul caso della Enrica Lexie». Come spiega ancora la Farnesina, «il Governo, nell'attesa di accogliere finalmente in patria Girone, rinnova l'impegno a conformarsi alle condizioni e modalità stabilite dalla Corte Suprema indiana».