24 ottobre 2019
Aggiornato 01:30
Il premier spiega le motivazioni

Marò, Renzi: Girone non sfilerà alla parata del 2 giugno

Il ritorno a casa dei due fucilieri di Marina non va strumentalizzato. E' per questo che il premier ha spiegato che Salvatore Girone non parteciperà alla sfilata del 2 giugno: «Nessuna bandierina politica»

ROMA - Salvatore Girone non parteciperà alla parata del 2 giugno in occasione della festa della Repubblica. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, intervistato dal Tg5. E' un no secco alla proposta avanzata dal leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, nei giorni scorsi che chiedeva proprio che i due fucilieri di Marina sfilassero nella festa delle Forze Armate. «No, Girone non sarà con noi alla parata - spiega Renzi -. Lo abbiamo riportato a casa con il buon senso, quello che è mancato ad alcuni nostri governi che ci hanno preceduto nei mesi e negli anni scorsi». 

Questione di buon senso
Come specifica il presidente del Consiglio, «la gioia di aver riportato a casa i due marò non può essere esibita come bandierina politica». Secondo il premier si tratterebbe di «buon senso» che, in questo caso, significa consentirgli in questo momento di stare con la sua famiglia, «consentire di vivere con gioia la festa delle Forze Armate, perchè saremo tutti felici del fatto che non ci sono due marò in territorio straniero, ma contemporaneamente anche evitare di vivere questa fase senza sobrietà e senza stile».

Nessuna bandierina politica
Il premier spiega, inoltre, le motivazioni per cui ha scelto di non recarsi presso l'aeroporto di Ciampino ad accogliere il fuciliere di Marina: «Non sono andato all'aeroporto a prendere Girone non perché non fossi felice di poterlo abbracciare ma perché troppo spesso in passato si è strumentalizzato sulla vicenda dei marò». Renzi ha portato avanti la sua agenza, «le periferie a Venezia, il porto Vecchio a Trieste, l'energia in Calabria». La gioia profonda di aver portato a casa i due marò non deve essere oggi esibita «come una bandierina politica. Buon senso e determinazione: così va avanti l'Italia».