21 luglio 2019
Aggiornato 09:00
Tre anni e tre mesi in India

Marò, Girone in Italia: l'abbraccio col nonno e il ringraziamento all'Italia

Ad attendere il fuciliere di Marina, rientrato in Italia dopo quasi quattro anni, i ministri Gentiloni e Pinotti. Grande commozione a Bari, tra familiari e amici

ROMA – Dopo tre anni e tre mesi, Salvatore Girone è tornato in Italia. All'aeroporto di Ciampino il 28 maggio scorso, attorno alle 18, ad attendere l'atterraggio del Falcon 900 con a bordo il fuciliere di Marina c'erano, oltre ai familiari del marò trattenuto in India i ministri della Difesa Roberta Pinotti e degli Esteri Paolo Gentiloni.

L'incontro col nonno e il ringraziamento agli italiani
Da Roma a Bari, nel quartiere di Torre a Mare, Girone ha potuto riabbracciare parenti e amici. Il primo abbraccio del marò è stato per il nonno, omonimo, «l'unico che mi è rimasto in questi anni». Un momento di forte commozione, tanto che nonno Salvatore ha accusato un malore subito dopo aver incontrato il nipote. Girone ha ringraziato tutti, «soprattutto gli italiani che da sempre ci hanno sostenuto». Poi la richiesta ai tanti giornalisti presenti di poter vivere questo momento lontano dai riflettori: «Perché davvero vorrei riabbracciarli dopo questi anni – dice Girone –. È una bella emozione essere qui. L'Italia è bella, mi aspettavo questa bella accoglienza». Quasi commosso, il fuciliere di Marina continua: «Amo l'Italia e noi italiani siamo davvero un bel popolo».

In Italia dopo quattro anni
Per quasi quattro anni, Salvatore Girone è stato trattenuto in India con l'accusa di aver ucciso – insieme all'altro fuciliere di Marina Massimiliano Latorre – due pescatori del Kerala, scambiandoli per pirati. Il 29 aprile scorso, il Tribunale arbitrale del'l'Aja decideva che il marò avrebbe dovuto far ritorno in Italia in attesa dell'esito della questione. La svolta è arrivata quando la Corte Suprema indiana ha deciso nei giorni scorsi di dare attuazione a quanto richiesto dal Governo italiano in seguito alla decisione del Tribunale dell'Aja. Mentre Massimiliano Latorre aveva fatto rientro in Italia circa due anni fa a causa di un ictus, Girone era stato trattenuto ancora in India. Il fuciliere aveva fatto rientro in Italia solo altre due volte, in occasione di un Natale e per esercitare il diritto di voto.