24 ottobre 2019
Aggiornato 07:00

Marò, altro schiaffo all'Italia. L'India dice no all'arbitrato

Il caso dei due marò è ancora tutto in salita. Alla prima udienza, fissata per il 10 agosto, si rischia un nuovo, durissimo scontro tra l'India e l'Italia. Nuova Delhi si opporrà, infatti, al ricorso presentato dall’Italia all’arbitrato internazionale di fronte al Tribunale Internazionale del diritto derl mare di Amburgo.

ROMA (askanews) - L'India si opporrà il prossimo 10 agosto, davanti al Tribunale internazionale del diritto del mare (Itlos), alle richieste di «adozione di misure cautelari» presentate dall'Italia nella vicenda di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i due Fucilieri di Marina accusati dalle autorità indiane di avere ucciso due pescatori del Kerala durante un'attività antipirateria. E' quanto ha annunciato il procuratore aggiunto generale, P.S. Narshima, al quotidiano The Hindu.
Narshima difenderà gli interessi indiani nell'udienza di Amburgo. «Davanti all'Itlos sottolineeremo che solo l'India ha la giurisdizione per processare i reati commessi nel Paese e che il Tribunale non può interferire in questa vicenda», ha detto il magistrato. «L'India sosterrà anche che l'Italia non ha esaurito tutte le procedure a disposizione, un requisito necessario prima di presentare istanze all'Itlos. Infine l'India obietterà che non esistono circostanze stringenti tali da richiedere qualsiasi adozione di misure provvisorie», ha aggiunto Narshima.

Gasparri: Risposte dure a contestazioni India su arbitrato
«La vicenda dei marò si trascina in modo doloroso a causa dell'evidente incapacità di Renzi, dileggiato dall'India nelle sedi internazionali. Gli indiani non accettano arbitrati e non vogliono far tornare Girone in Italia. Il governo italiano viene umiliato». Lo ha dichiarato il sen. Maurizio Gasparri (FI) spiegando che l'Italia «con il cappello in mano ha pietito di fronte le autorità locali mentre doveva agire con forza e decisione. Non sappiamo nemmeno ufficialmente chi ha visto l'on. Minniti quando si è recato in India. Invece di assumere iniziative forti e pubbliche - ha proseguito - abbiamo inviato il responsabile dei servizi segreti per missioni più simili a un cinepanettone tipo 'Natale in India' che ad iniziative di un paese che si fa rispettare. Con un governo di pagliacci la situazione resta quella che è. Si assumano iniziative parlamentari per porre fine a questo sconcio. L'India si sta comportando in modo incivile. Occorrono risposte durissime verso chi si comporta da barbaro».

Librandi (Sc): Ennesimo tira e molla su Latorre e Girone
«L'atteggiamento che l'India si appresta a mettere in campo dinanzi al tribunale internazionale del diritto del mare in merito alla vicenda dei due marò italiani di certo non entusiasma perché si tratta dell'ennesimo tira e molla fatto sulla pelle di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone». Lo ha detto Gianfrranco Librandi di Scelta Civica secondo il quale comunque «è fondamentale non perdere la calma e proseguire sul quel percorso già intrapreso e che ha portato all'arbitrato internazionale. Altre 'ricette', come l'interruzione dei rapporti commerciali con New Delhi, proposte da qualcuno che evidentemente non ha ben compreso la delicatezza della vicenda, vanificherebbero gli sforzi fatti fino ad ora e metterebbero in serio pericolo il destino dei nostri due fucilieri di Marina».