27 giugno 2019
Aggiornato 12:30
Riforme Costituzionali | Ddl Boschi

Renzi: «Nessuna corsa sulle riforme»

Parola di Premier che in una veste conciliante spiega di voler approfittare «di questi giorni di luglio» per riflettere bene sul ddl Boschi ed ascoltare le proposte e i suggerimenti della minoranza interna al Pd e non solo. Duro il Presidente di Confindustria, Squinzi: «Riforme non vanno solo annunciate, ma anche attuate»

ROMA (askanews) - Nessuna corsa sulle riforme. Più che altro conta farle bene. Parola di Matteo Renzi che in una veste conciliante spiega di voler approfittare «di questi giorni di luglio» per riflettere bene sul ddl Boschi ed ascoltare le proposte e i suggerimenti della minoranza interna al Pd e non solo. Sulla stessa lunghezza d'onda il leader di Ncd Angelino Alfano, alleato e sostenitore dell'azione del governo per il quale «se serve per quadrare il cerchio, si può prendere anche del tempo».

Conta far le cose per bene
«Ho sempre dato la disponibilità a parlarne e la confermo - spiega Renzi in una intervista al Messaggero -. Su alcuni punti c'è un inspiegabile avanti-indietro con le richieste della minoranza al Senato che chiedono di cancellare le modifiche introdotte su richiesta della minoranza alla Camera. Noi siamo pronti a discutere di tutto, prendendoci questi giorni di luglio per verificare tutti insieme con spirito costruttivo le eventuali proposte di modifica». Insomma, riflette il premier, spesso accusato dalla minoranza interna del Pd di non approfondire abbastanza i temi, «conta far le cose bene, non correre per forza». Detto questo resta inteso che «poi il ddl Boschi andrà avanti e sarà approvato: a quel punto saranno i cittadini a decidere, con il referendum, il prossimo anno».
A dare man forte a Renzi il ministro dell'Interno, pronto a schierarsi con il fronte renziano al referendum previsto per il 2016 che vedrà sulla sponda opposta Matteo Salvini e Silvio Berlusconi, che ricorda come la chiusura «della partita della riforma costituzionale è interesse di tutti. Ne va dell'imprinting della legislatura: non centrare l'obiettivo porterebbe al default». Ma non c'è fretta. «Sul fatto che si concluda la lettura al Senato ad agosto o a settembre non giocherei una partita da finale di coppa del mondo» conclude Alfano.

Squinzi: Riforme non vanno solo annunciate, ma anche attuate
Loda l'azione del governo, a cui però rivolge un invito sulle riforme: «Non basta annunciarle, occorre attuarle». È' Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria, che oggi è intervenuto all'assemblea degli industriali di Asti.
«Il Governo sembra deciso a non mollare e a proseguire con la buona lena e determinazione che ha contraddistinto la sua azione da quando è stato formato. Tuttavia, vanno messi in chiaro due aspetti» ha sollecitato Squinzi. «Le riforme, - ha spiegato il numero uno di Confindustria - per raggiungere il proprio scopo, devono essere orientate da una visione lungimirante del modello di crescita dell'economia e di sviluppo della società, un modello che veda l'impresa e il manifatturiero in tutte le sue declinazioni al centro delle scelte».
«Secondo: le riforme non basta annunciarle e nemmeno approvarle in Parlamento: occorre attuarle. Le riforme senza politiche restano solo buoni intendimenti» ha detto Squinzi, lamentando: «È il deficit di attuazione quello che è maggiormente mancato per troppi anni. Perciò chiedo al Governo di mettere nell'attuazione lo stesso impegno che pone nel varare le riforme. Da questo punto di vista, il Jobs Act è stato sicuramente un esempio positivo, da replicare» ha concluso.