29 novembre 2020
Aggiornato 11:30
Le dichiarazioni del viceministro dell'Economia sul Def

Morando: «Il tesoretto? Non pronuncio mai questa parola»

Il viceministro dell'Economia, Enrico Morando, interviene sul Def con Libero tv. Sul Tesoretto ha spiegato: "C'è una certa differenza tra l'indebitamento netto tendenziale è quello programmatico. Questo è quello che c'è".

Roma (askanews) - Il tesoretto? «Non pronuncio mai questa parola». Lo ha sottolineato parlando con Libero tv il viceministro dell'Economia, Enrico Morando. Che poi ha spiegato: «C'è una certa differenza tra l'indebitamento netto tendenziale è quello programmatico. Questo è quello che c'è».

Morando: Le previsioni del Def sono attendibili
Non si tratta dunque di soldi che esistono, ma di previsioni. «Il documento di economia e finanza e un documento di programmazione, e la programmazione per definizione riguarda il futuro. Quindi si fanno previsioni, più o meno attendibili. Adesso sono più attendibili di prima", ha continuato Morando, che poi ha spiegato come sia arrivato un giudizio positivo sul Def anche dall'ufficio parlamentare di Bilancio che ha ritenuto le previsioni situate all'interno di una forchetta attendibile «anche se ci ha detto che noi ci siamo posizionati nella fascia alta di quel range». Morando ha aggiunto: «Oggi c'è certamente una differenza di 0,1 punti di prodotto tra il tendenziale il programmatico. Di lì in poi si può discutere se si debba utilizzarlo, se si possa utilizzarlo, come utilizzarlo. Ci sono naturalmente dei vincoli, ci sono delle verifiche da fare sull'evolvere della situazione per definire le priorità. La risoluzione parlamentare sul Def dice che se proprio bisogna usarlo, vada ad implementare le riforme. In ogni caso - ha detto - l'eventuale utilizzo deve avvenire nel rispetto del piano di rientro a cui ci vincola la norma costituzionale del pareggio in bilancio».

L'IMU agricola non si toglie, ma si rivede
Il viceministro ha poi affrontato altre questioni. L'ipotesi di rivedere l'Imu aricola «è largamente condivisa", ha riferito Enrico Morando intervenendo in Aula al Senato in occasione della replica alla discussione generale sul Def, sottolineando che la disponibilità non è a superarla ma a rivederla. «Non condividiamo l'ipotesi di superarla ma siamo disponibili a rivederla», ha detto. Poi il viceministro all'Economiaha aggiunto: «Io spero, ci stiamo lavorando, si riesca a ottenere una classificazione della spesa per gli 80 euro più consona alla realtà. Deve essere computata in riduzione di pressione fiscale, come è giusto che sia, e non come aumento di spesa».