14 ottobre 2019
Aggiornato 07:00
Forza Italia su emergenza sbarchi

Brunetta: Renzi in Parlamento, serve un tavolo di unità nazionale

Il premier Matteo Renzi vada in Parlamento e chieda il mandato più ampio possibile su cosa fare. Così il capogruppo a Montecitorio di Forza Italia, Renato Brunetta, chiede al governo un tavolo di unità nazionale per affrontare l'emergenza in corso: serve un «luogo di confronto e decisione» nelle istituzioni.

ROMA (askanews) - «L'immane tragedia verificatasi nel Mediterraneo impone a tutti un momento di riflessione e una presa di responsabilità che dobbiamo alle nostre coscienze e alle nostre intelligenze. Non ci sono risposte facili a problemi difficili. E quello dell'immigrazione è un fenomeno epocale, incontrollabile e ingestibile senza una chiara e precisa strategia». Lo ha dichiarato Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, aggiungendo: «Basta con le chiacchiere, è il momento delle decisioni e delle azioni concrete, in Italia e soprattutto in Europa».

Serve un tavolo di unità nazionale
«Ha ragione il presidente Silvio Berlusconi - ha detto ancora Brunetta - il governo non può fare tutto da solo, serve un tavolo di unità nazionale tra le persone di buona volontà. Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, venga immediatamente in Parlamento prima di qualsiasi decisione, e si costituisca dentro le istituzioni questo luogo di confronto e decisione. Il presidente del Consiglio chieda il consenso più ampio sul che fare, e con questo forte mandato di metodo e di merito vada in Europa a pretendere non solo solidarietà, ma mezzi, azione politica, strategie. Tutto quello che sin ora non ha fatto, tutto quello che anche i suoi predecessori, Letta e Monti, non hanno fatto».

Da dolore e solidarietà a azione
«È il tempo in cui dolore e solidarietà - ha proseguito Brunetta - devono tradursi in azione incisiva, che per essere tale e non risolversi in danni peggiori dev'essere basata su un onesto riconoscimento della verità su chi aveva ragione e chi aveva torto. Tutto questo esige scelte chiare: un sistema di intelligence forte e radicato che monitori all'origine del problema e fino alla sua destinazione; il contrasto tenace e determinano ai trafficanti di morte, fino a tradursi in un impegno politico-militare in Libia e all'attuazione di blocchi navali selettivi; un piano sostenibile di accoglienza e solidarietà in Europa e nei Paesi di origine. Tutto questo, in una democrazia, si decide in Parlamento, e dal Parlamento italiano queste proposte devono arrivare con forza all'Europa. Non c'è più tempo da perdere».